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I 5 CEO più potenti al mondo

Come ogni anno la nota rivista statunitense Forbes, dedicata all’economia e alla finanza, ha stilato la lista degli uomini più potenti al mondo. La lista si compone di ben 75 nomi, di cui 32 sono amministratori delegati di colossi aziendali internazionali.

I 5 CEO nella lista che segue verranno esaminati in relazione all’ammontare degli utili e dei ricavi generati. Queste cinque persone gestiscono complessivamente aziende per un valore totale di circa 2600 miliardi di dollari che, per dare un’idea della quantità di ricchezza di cui stiamo parlando, equivalgono a circa la metà del Pil del Giappone, terza economia mondiale.

Jeff Bezos, Amazon

Il vertice della lista è occupato dall’uomo più ricco del mondo, Jeff Bezos del colosso tech Amazon con un patrimonio di 133 miliardi di dollari. Il successo di Bezos è attualmente guidato dal retail online. Il servizio Prime di Amazon, che oltre a consegne gratuite nell’arco di pochi giorni offre anche servizi quali streaming di film, supera i 100 milioni di utenti. Una mossa che ha contribuito all’aumento del fatturato (148 miliardi di dollari), fortemente voluta da Bezos, è stata quella di acquisire la catena Whole Foods, che ha generato un sostanziale contributo ai ricavi del colosso grazie ai negozi, ai supermercati fisici e alle librerie in cui sono stati costantemente diffusi i prodotti e i servizi Amazon: principale obiettivo dell’operazione è stato quello di coprire la fetta di mercato diametralmente contrapposta al retail online. Uno dei più importanti fattori alla base del consolidamento del colosso di Bezos risulta essere Amazon Web Services, che domina nei servizi cloud con cui si sono generate entrate pari a 5,44 miliardi (+49% rispetto allo scorso anno) e profitti operativi incrementati del 57% (1,4 miliardi), il 73% del totale degli interi profitti di gestione del gruppo con un valore complessivo di Amazon che raggiunge i 780 miliardi di dollari.

Larry Page, Alphabet

Al secondo posto della lista si colloca Larry Page, CEO del gruppo Alphabet a cui fa capo il colosso Google con un fatturato di 92 miliardi di dollari e con un patrimonio personale di 52,4 miliardi. Il gestore del più grande motore di ricerca del mondo genera un aumento percentuale medio annuo del fatturato del 16,7% dal 2013. Page ha ultimamente investito 100 milioni di dollari in una compagnia di taxi volanti a guida autonoma dal nome Kitty Hawk che ha recentemente testato i suoi veivoli in Nuova Zelanda. L’obiettivo di Page è alimentare in un futuro prossimo una rivoluzione dei trasporti che gli consentirebbe di moltiplicare i ricavi prodotti dall’investimento effettuato nel gruppo.

Mark Zuckerberg, Facebook

Al terzo posto si posiziona Mark Zuckerberg con un patrimonio di 81,2 miliardi di dollari. Per gli accadimenti legati allo scandalo Cambridge Analytica i ricavi generati dal suo gruppo hanno subito un sostanziale decremento nel corso dell’ultimo anno. Facebook ha registrato nell’ultimo trimestre del 2018 ricavi inferiori alle attese, con il social network alle prese con tassi di crescita in rallentamento; i ricavi sono poi saliti del 33%, da 10,14 a 13,73 miliardi di dollari, ma hanno comunque deluso le aspettative degli esperti che avevano previsto un fatturato di 13,77 miliardi di dollari per quel trimestre. Questi risultati sembrano confermare che Facebook sta attraversando uno dei periodi più difficili dei suoi quasi 15 anni di storia e di conseguenza anche Zuckerberg ne ha subito il contraccolpo.

Warren Buffet, Berkshire Hathaway

Al quarto posto si posiziona l’oracolo di Omaha, con un patrimonio personale di 82,9 miliardi di dollari, che si è recentemente ritirato dal consiglio di amministrazione di Kraft Heinz senza però mostrare alcun cenno di abdicazione dalla Berkshire Hathaway, che registra un fatturato di circa 250 miliardi di dollari. Fondamentale per il raggiungimento di questo traguardo è stata la gestione di Buffet che ha consentito di incrementare gli utili del secondo trimestre del 2017 del 67% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Grazie al raggiungimento di tali performances, sempre durante lo scorso anno, rilevante è stata l’acquisizione da parte della holding statunitense di 75 milioni di azioni Apple che ha consentito al gruppo di portare la sua partecipazione nel gigante tecnologico a poco meno del 5%.

Jamie Dimon, JP Morgan

Al quinto posto, infine, si colloca Jamie Dimon, la persona più potente di Wall Street e al 19° posto della classifica generale di Forbes. L’amministratore delegato della banca più grande al Mondo, JP Morgan, con oltre 2 mila miliardi di dollari in attività di gestione, ha recentemente annunciato che resterà al vertice dirigenziale per altri 5 anni. Nonostante gli eccellenti risultati raggiunti nel corso degli anni, il 2018 si è sviluppato con numeri al di sotto delle aspettative: secondo la relazione dell’ultimo trimestre del 2018, l’utile netto della banca d’affari è passato dai ai 7,07 miliardi di dollari dell’anno precedente ai 4,23 miliardi di dollari. Altrettanto deludente è stato il fatturato trimestrale del gruppo, soprattutto a causa delle performances negative ottenute nell’investment banking e nella gestione patrimoniale, che è comunque cresciuto di 1,09 miliardi di dollari rispetto al trimestre precedente, crescita comunque nettamente inferiore alle aspettative.

 

 

 

 

 

 

 

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