Apple e la supply chain più efficiente al mondo

L’iPhone X è finalmente sul mercato e a discapito delle aspettative si tratta di un successo: è record di preordini online e il giorno di lancio, il 3 novembre 2017, non sono mancate le famose code fuori dagli store di tutto il mondo.

Il boom della decima versione dell’iPhone ha sorpreso tutti. Il 23 ottobre un articolo di Bloomberg aveva messo in risalto dei problemi di fornitura legati alla produzione del pannello OLED: sembra che l’eccessiva ambizione innovativa di Apple abbia causato una scarsa disponibilità del prodotto al momento dell’uscita. Un simile errore, dovuto all’insufficiente valutazione della reale fattibilità di alcune tecnologie, avrebbe potuto compromettere notevolmente i ricavi dell’azienda di Cupertino, soprattutto in vista del periodo natalizio. L’imperfezione non è passata inosservata perché in netto contrasto con la rinomata efficienza di Apple nel gestire la catena di distribuzione. Ma quali sono i fattori che determinano questo vantaggio competitivo?

Apple ha pianificato la supply chain basandosi su un processo per la realizzazione di nuovi prodotti che inizia con l’analisi di nuove tecnologie e possibilità di sviluppo, la previsione della domanda e delle eventuali opportunità di mercato da sfruttare e la valutazione di problemi logistici connessi al lancio del nuovo prodotto. Conclusasi questa fase iniziale, una volta che esso viene immesso sul mercato l’azienda si preoccupa di verificare la correttezza e l’attendibilità delle informazioni raccolte, anche risolvendo eventuali errori nella previsione della domanda. Durante tutto il ciclo di vita del prodotto si garantisce un costante monitoraggio della catena di produzione, delle vendite e dell’analisi di mercato. Questo processo, ripetuto per ogni nuovo lancio, assicura la massima efficienza tanto nella fase iniziale di analisi quanto nella gestione della produzione.

Il secondo degli aspetti strategici che contraddistinguono la catena di distribuzione di Apple sta nell’intuizione di mantenere dei fornitori esclusivi. In questo modo l’azienda può acquistare in anticipo i prodotti intermedi e ridurre il time to market, ovvero il tempo necessario affinché il prodotto finale raggiunga il mercato; inoltre questo rapporto di esclusività con i fornitori scoraggia i nuovi competitor e costituisce una barriera all’ingresso del mercato che contribuisce a rafforzare il vantaggio dell’azienda. Le attività di approvvigionamento risultano fluide e sicure e permettono di risparmiare sia in controlli, necessari per assicurarsi che i fornitori rispettino i propri compiti, sia in tempi, poiché l’inefficienza dei fornitori potrebbe causare ritardi.

Apple può vantare anche una gestione finanziaria della logistica molto attenta. Con un solo magazzino nella sede centrale in California, una pianificazione estremamente accurata dei pagamenti ai fornitori (che non avvengono a più di novanta giorni dall’acquisto) e un tasso di rotazione molto alto è in grado di minimizzare i costi di mantenimento delle scorte e il lead-time (il tempo di consegna). La capacità di rinnovare in fretta il magazzino, in cui lo stock non viene mantenuto per più di due settimane, permette di spostare i costi sui fornitori e velocizzare la consegna dei prodotti ai rivenditori.

L’ultimo aspetto da considerare riguarda l’analisi per la previsione dei magazzini, anch’essa estremamente affidabile a causa della garanzia rappresentata dagli stretti rapporti con i fornitori, nonché grazie ad un semplice quanto intuitivo stratagemma elaborato da Apple: le transazioni concluse oggi offrono direttamente i dati statistici e le informazioni utili per effettuare le previsioni future di mercato in tempo reale. Anche questa capacità di pronosticare l’evoluzione del mercato e delle vendite permette di ridurre la giacenza delle scorte in magazzino e di conseguenza anche i costi.

Efficienza, velocità, esclusività, previdenza. Sono queste le chiavi del successo del colosso della Silicon Valley, una delle più grandi aziende al mondo che ha fatto scuola sulla capacità di risollevarsi dai momenti di crisi, distinguersi sul mercato e sconvolgere tutti quelli che conosciamo come schemi tradizionali.

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