Carl Icahn, lo squalo di Wall Street

Carl Icahn

Classe 1936, Carl Icahn cresce nel Queens (New York) in una famiglia ebrea. Dopo aver lasciato l’università di medicina senza terminare gli studi, nel 1961 inizia a lavorare come agente di cambio. Nel 1968 apre la Icahn e Co., una società specializzata in arbitraggi e trading su opzioni. Grazie al successo dell’azienda riesce ad accumulare capitali sufficienti ad investire in maniera importante in altre società, ottenendo un ruolo dominante. Icahn si avvicina a quella figura di investitore nota come Corporate Raider.

 

Corporate Raider

Il Corporate Raider è un investitore – o un gruppo di investitori – che acquisisce quote di un’azienda al fine di prenderne il controllo. Questo viene fatto tramite una strategia aggressiva che porta alla massimizzazione del profitto per i soci, anche a discapito della salute dell’azienda.

 

Un Corporate Raider dispone di ingenti capitali, oppure di linee di credito privilegiate, e di una forte credibilità e propensione ad amministrare una società. Una forma alternativa di finanziamento per questi investitori aggressivi sono i Junk Bond, ovvero obbligazioni caratterizzate da un rapporto rischio/rendimento elevato, emesse da società molto indebitate e non giudicate affidabili dal mercato. Perché i Raiders è questo che fanno: puntano aziende in difficoltà o molto sottovalutate dal mercato, rastrellano azioni ed entrano nei consigli di amministrazione. In particolare, secondo la strategia di Icahn, il raggiungimento del controllo di maggioranza dà la possibilità di sostituire il management, modificare la gestione della società e architettare operazioni straordinarie per massimizzare il profitto per gli azionisti.

 

Per fare più soldi degli altri si deve rischiare, questo principio rispecchia appieno lo stile di vita di Icahn il quale – prima di studiare medicina –  si finanzia gli studi in Filosofia giocando a poker in un club di Long Island. L’audacia, l’influenza dovuta ai capitali che accumulava di anno in anno e la propensione al rischio, accompagnata da strategie profittevoli, hanno fatto di Carl Icahn uno dei miliardari più famosi di Wall Street. Nella classifica Forbes 2018 degli uomini più ricchi d’America si è posizionato al 18esimo posto con un patrimonio di 20,3 miliardi di dollari.

 

Ormai 82enne, Icahn è stato consigliere economico speciale del Presidente Donald Trump ma si è dimesso per motivi legati al conflitto di interessi. Da uomo finanziariamente spietato quale è, e grazie alla sua abilità nelle contrattazioni, ancora oggi Icahn è uno degli uomini più temuti dai manager di Wall Street. Egli interviene laddove il management è debole o le risorse societarie poco sfruttate.

“I can go in and save 30% in almost any company because there is so much waste and mismanagement.”

 

Le prede di Icahn

Tra le tante operazioni profittevoli non si può non citare TWA (Trans World Airlines), compagnia aerea leader del settore negli anni ’80. Icahn entrò nell’azienda nel 1985, acquistando più del 20% delle quote, promettendo di voler rendere redditizia la società. Nel giro di pochi anni riuscì, dall’interno, a smembrare l’azienda prima gestendo gli ordini per i nuovi aerei da comprare, riducendo il numero da 100 a 12, poi vendendo le redditizie rotte per Londra a 445 milioni di dollari all’American Airlines. Queste due mosse, accompagnate da altre meno eclatanti, portarono la società nel baratro.

 

Il 1992 la TWA presenta istanza di fallimento. Nel 1993 il 55% delle quote era in mano ai suoi creditori e tra questi figurava Icahn, con un credito di 190 milioni di dollari. Per ripagare tutte le posizioni debitorie, la società fu costretta a discutere i rimborsi con una forza contrattuale nulla. Carl Icahn, nel frattempo dimessosi da presidente della società, riuscì a strappare un accordo che prevedeva la possibilità di acquistare per 55 centesimi di dollaro ogni biglietto collegato con St. Louis, il principale hub della compagnia in quegli anni. Ciò ha innescato un gioco a ribasso sul prezzo dei biglietti che costò alla società 100 milioni di dollari l’anno, con guadagni altissimi per il Raider di New York.

 

Tra fallimenti ed altre vicissitudini, l’ultimo volo di TWA è stato nel 2001. Contestualmente all’operazione TWA e fino ai primi anni 2000, Icahn ha avuto partecipazioni di rilievo in molte altre società: Nabisco, Motorola, Texaco, Blockbuster, fino alle più recenti Netflix ed Apple. A queste si aggiungono Herbalife, Talisman Energy e Time Warner. Le motivazioni sono state sempre le stesse: mettere sotto pressione il management e indirizzare le decisioni.

Icahn è entrato in campo negli anni 70’, quando i Raiders erano considerati “investitori malvagi”. A distanza di qualche decennio, la figura del Corporate Raider è stata rivalutata. Dopo anni di bassa attività, dalla crisi del 2008 le operazioni aggressive dei Raiders sono tornate in voga. Oggi sono considerati da molti come figure salvifiche per gli azionisti di minoranza, più che “razziatori” vengono definiti “azionisti attivisti”.

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