DAZN, la nuova frontiera del calcio

La stagione sportiva italiana 2018-2019 è stata caratterizzata dall’avvento di una nuova piattaforma online streaming, DAZN. Questa permette ai suoi abbonati di vedere, sia in diretta che on demand, le varie competizioni sportive nazionali ed internazionali.

Con la riforma dei diritti televisivi, che vede l’abolizione della legge “Melandri” e l’introduzione della disposizione “Lotti”, i grandi broadcaster hanno perso il dominio del mercato. La portata innovativa di DAZN (dall’inglese “The Zone”) risiede nella possibilità di poter attingere al mondo dello sport senza la necessità di una televisione o di un decoder.

 

 

La nascita della piattaforma

DAZN, di proprietà dell’azienda britannica Pefrorm Group, è stata fondata l’8 luglio 2015 ed è stata lanciata nei maggiori Paesi europei a partire dall’agosto 2016.

DAZN è nata dall’idea del miliardario self-made man ucraino Let Blavatnik, con l’obbietttivo di diventare la prima piattaforma online nel settore sportivo. L’offerta, per il momento, è ancora abbastanza limitata ma presenta dei vantaggi dal punto di vista economico, consentendo un mese di prova gratuito seguito da un eventuale iscrizone al prezzo di 9,99 euro mensili. Tale spesa di abbonamento è inferiore nei mesi estivi, in cui le attività sportive sono ridotte.
La società ad oggi conta un totale di 3.000 dipendenti ed un bacino di utenza in 30 Stati.

Let Blavatnik

 

L’offerta di DAZN in Italia

DAZN, definita come “Netflix dello sport”, ha suscitato parecchio scalpore in Italia, soprattutto in seguito all’acquisizione, da SKY, dei diritti televisivi della Serie A, per la cifra record di 1 miliardo di euro. La piattaforma accompagnerà l’ex società di Murdoch nella trasmissione delle partite della massima serie italiana, per un totale di 3 incontri settimanali.

Le restanti 7 partite settimanali resteranno appannaggio di SKY. In tal modo il calcio ha due grandi padroni ed offre l’opportunità di abbonarsi ad entrambi, con sconti, in DAZN, per chi è già cliente SKY. Dall’altra parte, Mediaset Premium, non avendo ottenuto i diritti televisivi della Serie A e della Champions League per il triennio 2018-2021, offre ai suoi iscritti la possibilità di usufruire di DAZN, con un sovrapprezzo mensile di 19,90 euro. Un’opzione più costosa, ma che nello stesso tempo garantisce il possesso dei pacchetti cinema e serie tv. Le competizioni sportive non si esauriscono con la sola Serie A dal momento che la società trasmette tutta la Serie B, Liga, Ligue 1, baseball, hockey, rugby, boxe, UFC, rally ed MMA.

La ricerca di visibilità si è concretizzata nella scelta di Cristiano Ronaldo, il 5 volte Pallone d’Oro, come primo global ambassador della società di Perform Group. Al portoghese è stato offerto un contratto da due anni e mezzo.

Logo di Perform Group

 

DAZN in Europa

Il lancio ufficiale, arrivato nel 2016, ha visto come primi destinatari europei la Germania, l’Austria e la Svizzera. I vari Paesi non usufruiranno della medesima offerta, dal momento che questa è stata adeguata a seconda delle esigenze e delle tendenze locali.

Germania ed Austria sono state trattate allo stesso modo, offrendo una copertura calcistica totale che spazia dalla Champions ed Europa League sino a tutti i maggior campionati, compreso quello italiano. Il grande assente è la competizione locale, la Bundesliga, che trasmette solo gli highlights degli incontri. Tra i protagonisti si trovano anche l’NBA, NFL e NHL, insieme alle più importanti competizioni di tennis e rugby. L’assenza degli sport motoristici è invece una peculiarità che caratterizza tutti gli Stati.

La Svizzera vede l’assenza delle competizioni europee, della serie francese, tedesca ed italiana, garantendo invece la visione dell’NBA.

 

 

La scommessa di Perform Group

Cavalcando l’onda generata da Netflix, la società britannica Perform Group ha deciso di lanciare la piattaforma streaming per mettere in atto una cosiddetta “distruption”. Con questo termine si intende voler sfruttare le nuove tecnologie per creare nuovo modello di business in grado di concorrere e di mettere in discussione il potere detenuto dai precedenti leader del mercato. La stessa dinamica è riscontrabile nel ruolo di Amazon nel settore della vendita al dettaglio e di Google e Facebook con il monopolio dei social media.

La scommessa di Perform Group risiede nell’aver contratto un sostanzioso debito, che ogni anno grava sul bilancio della compagnia e che lievita di pari passo con la crescita del business. Al 31 marzo ha raggiunto un ammontare di 787,7 milioni di sterline. D’altro canto, la società ha emesso bond con scadenza il 15 novembre 2020 per un totale di 215 milioni di sterline, su cui l’azienda stacca la maxi cedola dell’8,5%.

 

 

Un ingente investimento

Del prestito contratto da Perform Group, buona parte deriva dall’impegno assunto con una finanziaria che fa capo al suo principale azionista, l’Access Industries, la holding di Blavatnik. Ad essa la compagnia paga interessi pari all’8%. Il prestito, che secondo le previsioni sarà rimborsato nel 2019, con ogni probabilità sarà rifinanziato o convertito in azioni, dal momento che le uscite sono elevate. Il bilancio della prima trimestrale ha registrato perdite per 82,9 milioni di sterline. A ciò ha contribuito l’investimento su DAZN, i cui costi operativi del primo trimestre, pari a 108 milioni di sterline. Questi sono dovuti al pagamento dei diritti tv, alle spese tecnologiche ed al marketing, ai quali si devono sommare quelli relativi agli interessi del debito.

La dose viene rincarata con le ulteriori perdite di 104,6 milioni nel 2016 e di 485,5 milioni nel 2017. Nella cassa della società sono rimasti solo 111 milioni, buona parte dei quali sarà necessaria per ripagare il debito.

Logo di Access Industries

 

 

Un mercato competitivo

La sfida della piattaforma online è stata lanciata in un mercato molto competitivo, dove il maggiore leader è ancora SKY. Nonostante ciò, l’intenzione di DAZN è quella di crescere puntando su una politica di alleanze ed accordi. Per ora il calcio resta il settore più caldo, per il quale la società garantisce un’offerta dignitosa per il canone dell’abbonamento, ma non variegata. Il percorso che Blavatnik vuole intraprendere è quello di stabilizzarsi sul calcio, per poi rilanciare con nuove proposte e nuove competizioni. L’obbiettivo è di arrivare a coprire il prima possibile l’intero mercato dello sport, il tutto accompagnato da una politica accomodante .

 

 

Le difficoltà iniziali

Nonostante tutti i buoni propositi inziali, il debutto di DAZN non è stato dei migliori. La piattaforma ha registrato diversi problemi legati alla qualità del video, con numerosi disservizi durante le prime tre partite del campionato andate in onda. Il caso più eclatante è stato il primo anticipo Lazio-Napoli, in cui la trasmissione ha subito varie interruzioni, tanto da essere paragonata alla visione di una partita degli anni ’80.

La società ha provveduto ad intervenire all’istante, grazie al recente accordo con Tim ed al supporto dei server Cdn.

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