Donald Trump, la vita di un imprenditore

Di recente la rivista Forbes ha stimato il patrimonio netto di Donald Trump per 3,1 miliardi di dollari, tanto da farlo rientrare al 766esimo posto nella classifica mondiale degli uomini più ricchi. In che modo l’imprenditore americano è riuscito ad accumulare una tale ricchezza?

 

 

Le origini

Donald Trump nacque a New York il 14 giugno del 1946, da una famiglia benestante di origini tedesche. Suo padre Fred, un noto immobiliare, tra gli anni 50 e 60, durante il boom economico del dopoguerra, contribuì alla crescita edile della Grande Mela, affittando e vendendo edifici da lui stesso costruiti.

Nel 1968 Trump si laureò alla “Wharton School”, Università della Pennsylvania, specializzandosi in economia e finanza. Dopo aver finito gli studi, iniziò a lavorare nell’azienda paterna, affittando modesti edifici. Già in questa fase, all’inizio della sua carriera, il giovane mostrerà l’atteggiamento ed il modo di pensare tipico di un grande imprenditore.

Donald Trump da giovane

 

 

Donald eredita l’azienda di famiglia

Negli anni ’70 si trasferisce a Manhattan, dove si interessa di grandi costruzioni. Nel 1971, Donald Trump eredita ed inizia a dirigere la compagnia di famiglia “Elizabeth Trump & Son”, rinominandola “Trump Organization”.

Oggi, la dirigenza di tale compagnia è assegnata ai figli di Donald, i quali gestiscono e controllano ben 500 entità di business sparse per il mondo.

 

 

L’apice del successo

 

Trump Tower

La più nota proprietà dell’imprenditore americano è sicuramente la Trump Tower. Si tratta di un grattacielo di 58 piani (202 metri) situato nel quartiere residenziale di Manhattan. Inaugurata nel 1983, contiene negozi, uffici, appartamenti, e punti di ristoro. Donald Trump si è riservato gli ultimi tre piani dell’edificio, arredando un ampio attico con vista Central Park.

Gran parte degli appartamenti, situati nei piani inferiori, sono di proprietà di magnati e grandi investitori. Questi vengono tenuti in affitto per ben 10.000 dollari mensili. Non manca, tuttavia, la possibilità di acquisto. Il prezzo di vendita del più modesto bilocale del grattacielo si aggira sui due milioni di dollari.

L’unica stima economica sulla Trump Tower, risale al 2006, per conto della nota rivista Forbes, che ne stima un valore complessivo di 318 milioni di dollari. In passato, l’edificio ha avuto l’onore di ospitare celebrità del calibro di Michael Jackson, Cristiano Ronaldo, Madonna e Sofia Loren.

La Trump Tower a New York

 

Trump Hotels & Casino Resorts

Donald Trump, nei primi anni ’90, ottenne la licenza di costruzione su tutta la costa di Atlantic City (New Jersey). Da questo momento iniziò una vera e propria espansione immobiliare, che culminerà con la fondazione della “Trump Hotels & Casino Resorts”. Si trattava di una compagnia ad azionariato diffuso, operante nel settore alberghiero e del gioco d’azzardo.

Il culmine del successo venne raggiunto in seguito all’acquisizione del casinò Taj Mahal, per un costo che supera il miliardo di dollari. La struttura sotto la nuova gestione di Trump fu aperta nel 1990, con una cerimonia trionfale, di cui è stato ospite speciale Michael Jackson.

Immagine del casinò Taj Mahal

 

 

 

La crisi del Taj Mahal

Sarà proprio la sua attività di maggior successo, il Taj Mahal, ad portare i primi problemi finanziari verso gli inizi degli anni ’90. Gli interessi da pagare per i finanziamenti ottenuti erano di oltre un miliardo di dollari e trascinarono l’impresa sull’orlo del fallimento. Trump si trovava quindi costretto a cedere parte dell’attività agli obbligazionisti per recuperare denaro.

La società “Trump Hotels & Casino Resorts” fu quotata a Wall Street, in cui si assistette ad un andamento tutt’altro che omogeneo delle azioni, con un valore oscillante sul mercato. Questo porterà la sfarzosa catena in bancarotta per ben 3 volte (2004-2009-2014), con una chiusura definitiva avvenuta nel 2017.

 

 

 

Investimenti nello sport

Sono di notevole importanza gli investimenti in ambito sportivo che Donald Trump mise in atto tra gli anni ’80 e ’90, a partire dal football. Nel 1984 l’imprenditore acquistò i New Jersey Generals, squadra militante in USFL (un campionato inferiore), che passerà più avanti in NFL (il campionato maggiore).

Qualche anno più avanti, entrando in ambito ciclistico, venne creato il “Tour de Trump”, prendendo ispirazione dal celebre giro francese. Poco dopo, nei primi anni 2000, furono ospitate due edizioni di WrestlerMania all’interno del “Trump Plaza Hotel & Casino” (New Jersey).

Gli investimenti che hanno fornito maggiori guadagni in ambito sportivo, riguardano tuttavia il Golf. Il magnate statunitense, dal 2000 ad oggi, è  diventato proprietario di ben 18 golf club e resort in tutto il mondo, i quali hanno generato entrate pari a 176 milioni di dollari.

 

 

 

Non solo immobili

Seppur gran parte dei suoi guadagni derivino dal campo immobiliare, Trump ha sviluppato nel tempo una vera e propria operazione di marketing sulla sua immagine. L’imprenditore è riuscito a fare del suo nome un marchio, accostandolo a numerosi prodotti e servizi.

Negli anni vengono percepiti guadagni derivanti da libri, da concorsi di bellezza e dalla ristorazione, passando per l’educazione economica e le bevande energetiche.

 

 

Proprietà finanziarie

Riguardo alla gestione del capitale privato, sono da evidenziare gli oltre 70 milioni di dollari investiti in azioni, dai quali il magnate americano incassa importi con cifre a sei zeri.

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