Il Dopocena

30.07.2018

Trump e Conte nello studio ovale

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è stato accolto alla Casa Bianca dal presidente Trump. Alle ore 20 avrà inizio la bilaterale con le relative delegazioni, mentre i due leader hanno avuto già modo di confrontarsi su più punti.  “Conte sta facendo un lavoro fantastico” ha commentato Trump riferendosi d’accordo sul lavoro dell’italia sull’immigrazione. “Gli Stati Uniti, come sapete, hanno un grande deficit commerciale, anche con l’Italia, circa un miliardo di dollari, quindi dobbiamo rimettere a posto le cose” prosegue il presidente con i giornalisti. Tra le richieste di Conte figura uno sforzo comune in Libia per rafforzare la sicurezza nell’area, confinando così le mire del presidente francese Macron. Il presidente del Consiglio punta inoltre a ricevere garanzie da Trump sui dazi, in modo tale che gli interessi delle aziende italiane, soprattutto del settore agroalimentare, non vengano toccati. Gli americani vorrebbero lavorare sul gas in Libia, e l’Eni potrebbe dare loro una quota, in cambio di una licenza per operare nei giacimenti di petrolio e gas nel Golfo del Messico.

L’incontro sull’Ilva

Il vicepremier e titolare dello Sviluppo economico, Luigi di Maio ha incontrato al ministero i vertici di ArcelorMittal, il compratore designato dell’acciaieria, e una sessantina di rappresentanti di sigle e associazioni del territorio. Il grande e insolito numero di partecipanti ha scatenato diverse critiche, per esempio quelle del primo cittadino di Taranto, Rinaldo Melucci, che ha disertato l’incontro. ArcelorMittal, vincitore della gara, aspetta i risultati delle verifiche del ministero, mentre intanto fornisce informazioni sull’impegno ambientale: entro il 2023 è prevista una riduzione delle emissioni di CO2 per tonnellata di acciaio liquido pari al 15% rispetto ai dati del 2017 e l’azzeramento delle polveri è “pronosticato” per il 2020, con 18 mesi in anticipo rispetto a quanto previsto dal Dpcm del dicembre 2017. Sul piano occupazionale, Di Maio ha fatto presente che “l’azienda lo vuole discutere direttamente con i sindacati”

“Fermare la Tav è impossibile”

“Fermare la costruzione della galleria non è possibile. Abbiamo ormai superato il punto di non ritorno”. “Ci auguriamo che [Le posizioni del governo italiano] non siano così radicali come quelle che abbiamo letto in questi giorni sui giornali e che si trovi una soluzione per quanto riguarda le tratte di accesso alla galleria”. Queste le parole del direttore generale del dipartimento della Savoia, Llingegner Yves Sarrand. “La discussione se realizzare l’opera appartiene da tempo al passato. La Torino-Lione non è un progetto, è un cantiere che sta procedendo. Stiamo lavorando e le frese scavano”.

Fonti: ilSole24Ore, Repubblica, Ansa

Commenti

Commenti

Etichettato , , , , , , , , , , , , , , ,