Economia criminale – Il mercato della cocaina

La cocaina è in assoluto il “bene”, sia tra quelli legali che illegali, che genera più plusvalenza, senza nessun ombra di dubbio la quota di mercato globale di questo settore, se possiamo così definirlo, è in mano alla ‘Ndrangheta, si stima circa il 70% a livello globale e circa l’80% europeo.

La pianta, la trasformazione e il primato della ‘Ndrangheta.

La Coca (Erythroxylum coca) è una pianta alta da 1 a 3 metri dalle cui foglie viene prodotta la cocaina, nasce spontanea nelle regioni della Bolivia e del Perù e viene coltivata in quelle limitrofe come Colombia, Brasile e Cile ed in altre aree equatoriali quali Madagascar e Indonesia. La pianta per sopravvivere e crescere ha bisogno di un clima perfettamente temperato per tutti i 12 mesi dell’anno, ciò le consente di rimanere in produzione fino a 15 anni. La produzione e la successiva lavorazione avviene in riferimento alle altre aree di piantagione, quasi esclusivamente in Bolivia, Perù e Colombia che insieme producono più del 90% della produzione globale. Possiamo definire quella della ‘Ndrangheta “un esclusiva” sulla produzione dei 3 maggiori paesi, in quanto l’organizzazione criminale partecipa in loco, quindi con intervento diretto in Bolivia, Perù e Colombia, accordandosi con i produttori del posto (cocaleros) e comprando successivamente dai narcotrafficanti enormi lotti di cocaina pura (100% cocaina) ad un prezzo che varia dai 1000 ai 1200 euro al chilo.

Pagamento e trasferimento nel mondo.

Anni fa veniva richiesta una garanzia a fronte del pagamento, che riguardava nella consegna di un ostaggio che doveva essere un membro stretto dell’organizzazione criminale che acquistava, in caso di mancato pagamento l’ostaggio veniva ucciso, ma attualmente questa prassi è superata perchè i pagamenti da parte della ‘Ndrangheta sono considerati sicuri per i narcotrafficanti. Le modalità di pagamento sono alla consegna, per via dei tanti rischi che vi sono durante il trasporto non vengono trasportate mai quantità elevatissime. I principali mezzi sono quelli via aerea e via mare, in particolare nei porti di Gioia Tauro per lo sbocco sul mercato italiano e quello di Rottherdam in Europa. Esistono punti di stoccaggio in Africa per facilitare la mobilità e la velocità di consegna, inoltre l’enorme tasso di corruzione di alcuni paesi africani per via della povertà facilita gli accordi con le organizzazioni criminali, che non hanno problemi di poca liquidità ma al contrario di troppa liquidità, soprattutto negli ultimi tempi per via delle limitazioni al denaro contante e alle transazioni tracciate.

Il mercato europeo, i guadagni e il dominio calabrese.

Giunta in Europa, la cocaina viene venduta pura ad un prezzo che dai 40000 ai 70000 euro, ovviamente il prezzo varia sia in base alle quantità che al compratore, infatti dalla ‘Ndrangheta acquistano tutte le altre mafie ad un prezzo di favore che comunque rappresenta un guadagno di oltre il 3000%. Successivamente avviene la fase della lavorazione (ovvero del taglio) infatti, da un chilogrammo puro si riescono ad ottenere al massimo 4 chili di cocaina tagliata con altri componenti come bicarbonato, sale, cemento, farmici. Dalla cocaina raffinata si riesce a ricavare fino a 3 volte la spesa fatta per l’acquisto se ad acquistare è un’altra organizzazione, mentre il valore nelle mani della ‘Ndrangheta può passare da 1000-1200 euro (più oneri di trasporto) a più di 200000 euro per chilo sul mercato. Talvolta non avendo il bisogno di raffinarla troppo possono anche guadagnarsi la preferenza del consumatore tagliandola in misura inferiore e aumentando la qualità del prodotto. La città con maggior consumo di cocaina in Europa è Milano, e secondo le stime solo in Italia gli introiti della coca dell’organizzazione calabrese sono di circa 40 miliardi di euro.

Fiumi di denaro e il problema del riciclaggio.

Riclicare questi enormi guadagni è sicuramente il principale problema di tutte le organizzazioni criminali, qualche anno fa i depositi in Svizzera per via del segreto bancario sembravano essere la soluzione, ma attualmente con le nuove riforme, i capitali sembrano spostarsi verso Panama o le Seychelles, in italia molti vengono usati nel gioco d’azzardo in particolare slot machine, un enorme fetta viene utilizzata per l’usura, non è da meno l’imprenditoria, in particolare quella edile.

 

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