Hyperloop diventa realtà

Hyperloop, il treno iper-tecnologico ideato nel 2013 da Elon Musk, fondatore di Tesla e SpaceX, entrerà ufficialmente in servizio nel 2020 ed il primo Paese che lo accoglierà saranno gli Emirati Arabi. La presentazione del primo modello destinato al pubblico sarà il giorno di inaugurazione dell’Expo di Dubai.

Il primo Hyperloop funzionante al mondo negli Emirati Arabi

Un progetto innovativo

Hyperloop è stato progettato da Elon Musk in collaborazione con il consorzio Hyperloop Technologies Transportation, fondato dall’italiano Gabriele Gresta (soprannominato Bibop G.Gresta) e dal tedesco Dirk Ahlborn. Il mezzo di trasporto consiste in una capsula sospesa, utilizzando un campo magnetico, che viaggia alla velocità di 1200 km/h all’interno di un tubo privo di aria, quindi di attrito. Nonostante i vagoni viaggino alla velocità del suono Cresta ha assicurato la piena sicurezza del progetto.

La capsula (detta “pod”) può contare sulla levitazione magnetica all’interno di tubi sospesi sopra i binari per muoversi. Inoltre, l’insieme dei tubi poggerà su piloni antisismici.

Dirk Ahlborn, CEO di Hyperloop Transportation Technologies

 

Un sistema efficiente e sostenibile

Hyperloop può contare su un sistema energetico efficiente, basato sulle energie rinnovabili. Il costo del biglietto sarà di circa 15/20 dollari ogni 100 km. Gli alti standard di sostenibilità portati avanti nel progetto promettono un minimo impatto sul suolo. Inoltre, con l’introduzione di pannelli solari lungo tutta la superficie dei tubi, l’impianto Hyperloop produrrà più energia di quanta ne consuma.

 

La prima idea del lancio

Il primo lancio di Hyperloop era stato previsto nella West Coast degli Stati Uniti. La comunicazione era stata effettuata via twitter dallo stesso Elon Musk, indicandolo come ponte di collegamento tra San Francisco e Los Angeles a partire da dicembre 2018. L’apertura ufficiale del tunnel era stata prevista per il 10 dicembre e dal giorno seguente Musk aveva garantito al pubblico l’opportunità di usufruire di un primo giro di prova. Le previsioni indicavano la possibilità di coprire la distanza tra le due città statunitensi (pari circa a quella tra Roma e Milano) in soli 30 minuti, anziché 5 o 6 ore.

 

La prima volta negli Emirati Arabi

La mancanza di autorizzazioni da parte delle autorità di supervisione ha posticipato il progetto statunitense. Per questa ragione il Paese che ospiterà il primo servizio di Hyperloop saranno gli Emirati Arabi. Il treno Hyperloop One, a partire dal 2020, collegherà le due città di Dubai ed Abu Dhabi, distanti 160 km, con un viaggio di soli 12 minuti. L’attuale tempo di percorrenza in automobile o treno è di circa 1 ora e mezza. In seguito il sistema verrà allargato fino a raggiungere la città di Ryad, distante oltre 1000 km, e Doha a 1700 km. Con una capacità di 10 persone per pod, il sistema sarà in grado di trasportare circa 10.000 utenti all’ora.

 

Il costo della rivoluzione del trasporto

Gabriele Gresta, in un’intervista rilasciata a Emirates News Agency, ha rivelato i costi che l’introduzione di Hyperloop comporterà. La cifra si aggira intorno ai 20-40 milioni di dollari per chilometro, con un ROI del 100% in circa 8-15 anni. Hyperloop TT aveva chiesto a febbraio 2018 un sostegno finanziario agli Stati Uniti per sviluppare le infrastrutture necessarie. La richiesta era stata accolta da Trump, che ha stanziato circa 200 miliardi di dollari e mobilitato 800 persone per avviare il progetto.

Gabriele Gresta, presidente di Hyperloop Transportation Technologies

 

La prima tratta funzionante al mondo

Quella negli Emirati Arabi sarà la prima tratta in cui Hyperloop prenderà ufficialmente servizio. Per realizzarla, la Hyperloop Technologies Transportation ha dovuto stipulare con la Aldar Properties di Abu Dhabi un “memorandum of understanding” nell’aprile 2018. Il contratto prevede la costruzione di un centro di mobilità, un centro dimostrativo per i visitatori ed un hub per l’innovazione. Il centro sarà situato tra Dubai ed Abu Dhabi, vicino al sito dell’Expo 2020 ed all’aeroporto internazionale Al Maktoum.

 

Altri progetti in cantiere

Sulla scia del Medio Oriente, nel 2018 sono stati condotti test per introdurre il nuovo sistema di trasporto anche in Europa, in particolare a Tolosa in Francia. La capsula, assemblata e trasportata dalla Spagna, è stata testata in un tubo nella Airbus Valley e in seguito provata da un passeggero con un viaggio sperimentale nei primi 350 metri del tubo.


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