I miliardari cinesi

I tre giganti del mercato cinese

La crescita del mercato cinese, che secondo gli ultimi dati del Fondo Monetario Internazionale segnerà un +6.5% nel 2018, non si traduce solo sul piano macroeconomico. Sono infatti sempre più numerosi e potenti i miliardari nella Repubblica Popolare. Secondo la classifica Forbes, nella top 30 dei più ricchi al Mondo sono ormai 3 gli imprenditori del dragone: Ma Huateng al 14° posto, Jack Ma al 21° e Xu Jiayin al 24°.

Il primo, Ma Huateng, è il co-fondatore e proprietario del colosso Tencent, azienda fondata nel 1998 che oggi fattura oltre 237 miliardi di yuan (37.5 miliardi di dollari). La società è un vero e proprio conglomerato, dal momento che opera nel settore dei social network, della telefonia (possiede WeChat), dell’ e-commerce e dei giochi online. Ma Huateng, con 44.1 miliardi di dollari di patrimonio, supera di quasi 6 miliardi il più famoso Jack Ma (clicca qui per saperne di più), che possiede “solo” 38.4 miliardi. Questo nonostante il presidente di Alibaba ha attraversato un anno d’oro, con la sua società che ha visto crescere i ricavi del 56%. Al terzo posto si piazza Xu Jiayin, con 33.6 miliardi di dollari, fondatore dell’Evergrande Group, compagnia leader nel mercato immobiliare. Nell’ultimo report aziendale, rilasciato ad agosto, la società ha registrato una crescita dei ricavi del 114.8% rispetto ai primi sei mesi del 2016, con un fatturato semestrale di 29.6 miliardi di dollari. Il patrimonio di Jiayin aveva toccato il picco record pochi mesi dopo, ad Ottobre 2017, con 42.1 miliardi di dollari, per poi calare in seguito ad una riduzione del volume di affari del settore immobiliare. Se a fine 2017 si trovava in vetta, oggi si deve accontentare dell’ultimo gradino del podio.

L’andamento del patrimonio di Xu Jiayin tra 2017 e 2018. Fonte: Bloomberg

 

Tra presente e futuro

Oggi i miliardari cinesi sono 373, secondi solo agli USA che ne contano 585. Fare business e arricchirsi di questi tempi in Cina è infatti molto più facile che altrove. Come rileva CNBC, in Cina il 94% dei miliardari attuali lo è diventato mettendo a frutto le proprie capacità personali, mentre solo il 6% è il risultato di eredità o una combinazione di eredità ed imprenditorialità. Ci si riesce ad arricchire tanto in Cina anche grazie ad un utilizzo intensivo dei mercati finanziari. Le società cinesi, una volta raggiunto un discreto successo competitivo, preferiscono quanto prima quotarsi. La Borsa di Shanghai rappresenta quindi il volano definitivo di crescita delle compagnie, sia da un punto di vista finanziario che strategico. Proprio Alibaba e Tencent ne sono infatti un esempio, queste avendo esteso il proprio core business in moltissimi settori, in modo da diversificare il rischio, sono diventate dei competitor eccezionali nel mercato finanziario.

La Cina è anche il Paese che ha aggiunto più persone nel 2018 alla lista dei miliardari di Forbes. Tra i 259 neo-miliardari del mondo, ben 89, il 34%, sono cinesi.

 

Curiosità

Un aspetto da tenere in considerazione riguarda la distribuzione di genere tra i super ricchi. Mentre nel resto del mondo le self-made women sono il 2%, in Cina la percentuale è tre volte superiore. Sempre secondo Forbes, infatti, la crescita esponenziale del settore immobiliare in primis, ma anche di quello logistico e high-tech sono fruttuosi anche per le businesswomen, come si evince nel caso di Yang Huiyan e Zhou Qunfei. La prima è la donna più ricca d’Asia, al 6° posto nella classifica generale cinese ed al 33° di quella mondiale, con un patrimonio stimato di 25.5 miliardi di dollari. Huiyan possiede il 55% delle quote societarie di Country Garden, la più importante azienda immobiliare cinese, ereditata dal padre, la quale precede proprio l’Evergrande Group di Jiayin. Zhou Qunfei è invece un esempio di self-made con una grande storia di successo. Nata nel 1970 a Xiangxiang, nel sud-est del Paese, a 5 anni rimase orfana di madre e con un padre ex membro dell’esercito rimasto cieco da un occhio. A 16 anni lasciò la scuola, si trasferì dagli zii e diventò lavoratrice nei campi. Il compenso mensile era di 180 yuan, che corrispondono a 23 euro. A 22 anni, dopo aver lasciato il lavoro in un’azienda che si occupava di orologeria, fondò la sua prima impresa, investendo i non molti soldi che era riuscita a metttere da parte negli anni. La neonata società, che realizzava lenti per orologi, dovette però ben presto chiudere. Ciononostante, anche il fallimento costituì un’esperienza fondamentale nella carriera di Qunfei. Nel 2003, 11 anni più tardi, creò infatti Lens Technology, società che realizza cover per smartphone e tablet Apple, Samsung, Nokia, LG, ma anche rivestimenti e custodie per navigatori e TV. Nell’arco di 10 anni diventò una delle donne più ricche di Cina e ad oggi è la self-made woman più importante al Mondo, con 8 miliardi di patrimonio stimato. Zhou Qunfei ha fondato nel corso degli anni 11 aziende di cui solo una, Lens Technology, è arrivata al successo, dimostrando la sua incredibile determinazione.

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