Il business del procuratore calcistico

Il procuratore calcistico è colui che negozia, per conto degli atleti, i contratti con le società sportive, ottenendo dalle operazioni di vendita e di acquisto una percentuale. Talvolta il suo ruolo può spaziare, includendo la cura delle pubbliche relazioni e degli aspetti finanziari dell’operazione.

 

L’ascesa del procuratore calcistico come professione

Lo sviluppo della società dei consumi ha consentito ai procuratori di cavalcare l’onda, ampliandone la sfera di competenza e le prospettive di guadagno.

Dagli anni ’90, con l’evoluzione del concetto di calcio non più identificato solo come sport ma anche come fonte di guadagno, le società più grandi hanno registrato un aumento incredibile dei profitti e degli investimenti. Questo ha reso ambito il ruolo del procuratore calcistico, in particolare in Italia.

I procuratori calcistici in Italia

Il Belpaese conta ben 1.062 procuratori calcistici iscritti al registro ufficiale, a fronte di 1.079 calciatori, numeri che lo rendono il Paese con più agenti, il doppio della Spagna. Il settore altamente competitivo ha consentito solo al 5% di questi di ottenere guadagni annuali superiori a 80.000 euro.

 

 

Un grande giro d’affari

I procuratori calcistici più pagati, immagine del Corriere della Sera

 

Il business dei procuratori ha incontrato la sua svolta radicale nel 2015, grazie alla deregulation varata dalla FIFA. La disposizione prevede che chiunque, che sia o meno un agente, possa iscriversi all’albo delle federazioni nazionali prestando così servizio per un atleta.

L’articolo 7 del regolamento prevede un’ulteriore “raccomandazione”, spesso disattesa: le commissioni devono avere un tetto del 3% dello stipendio lordo del giocatore o del prezzo di trasferimento. Il risultato della deregulation è stato la concentrazione degli affari globali nelle mani di pochi agenti, garantendo al contempo la proliferazione di figure ibride di procuratori con grande potere economico e politico.

L’aspetto più caratteristico della riforma del 2015 sta nella possibilità per il procuratore di rappresentare nelle operazioni tutte e tre le parti: il venditore, il calciatore e l’acquirente. In tal modo si ha la possibilità di guadagnare da tutti e tre, con il consueto superamento del tetto del 3%.

Un affare emblematico in tal senso è stato il trasferimento del francese Paul Pogba dalla Juventus al Manchester United, garantendo all’agente Mino Raiola una maxi commissione di 25 milioni di euro. Sono numeri che trovano conferme nei dati della FIGC: la spesa della Serie A nel 2016 per i procuratori e le commissioni è stata di 193,3 milioni di euro, pari al 130% di quella registrata nel 2015.

La via presa dal calcio italiano rispetta quella del calcio mondiale. Secondo il report “Fifa Intermediaries in international transfers” la spesa globale per le commissioni degli agenti tra il 2013 e il 2016 è stata di 1,1 miliardi di euro, con picchi in vari Paesi. In Inghilterra, ad esempio, la crescita della società di procuratori “Stellar football” è stata del 35% con un incasso annuale di 443,4 milioni all’anno. A questa  si aggiungono i tedeschi della “Sports Total”, con un guadagno di 300,08 milioni di euro e gli spagnoli di “Bahia Internacional” che gestiscono 55 giocatori, per la maggior parte iberici, per un totale di 234,15 milioni di euro.

 

I più grandi agenti al mondo

Tra i più ricchi e potenti agenti al mondo, sia persone fisiche che giuridiche, in grado di fatturare quasi come un club europeo si possono annoverare:

  • Jorge Mendes: con un incasso di 625,68 milioni di euro, ha 101 assistiti. Tra i più noti vi sono Josè Mourinho e Cristiano Ronaldo (protagonista questa estate del cosiddetto “affare del secolo” per il passaggio dal Real Madrid alla Juventus per un totale di 105 milioni più 12 di bonus e con un contratto quadriennale di 30 milioni di euro)
  • Sports Entertainment Group: registra incassi per 361,45 milioni di euro e gestisce un portafoglio di 207 giocatori. I più noti sono Kevin Strootman e Stefan De Vrij.
  • Rogon Sportmanagement GmbH &Co. Kg: si occupa di 99 giocatori, tra i quali emergono Roberto Firmino del Liverpool e Julian Draxler del PSG. Il fatturato è di 334,63 milioni di euro.
  • Mino Raiola: protagonista di innumerevoli vicissitudini, tra le quali emerge l’affare poi sfumato nell’estate 2017 del trasferimento del portiere del Milan Gigio Donnarumma, conclusosi con un rinnovo del contratto da 6 milioni di euro a stagione. Presta servizio a 54 giocatori, del calibro di Blaise Matuidi, Zlatan Ibrahimovic, Mario Balotelli e Romelu Lukaku.
  • Unique Sports Management: tra i suoi 124 assistiti vanta Harry Kane. Registra un incasso di 259,55 milioni di euro.

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