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Il Dopocena

dearMoon: SpaceX porta gli artisti sulla luna

Mentre l’Italia era nel profondo della notte, negli headquarters di SpaceX veniva annunciato un nuovo, incredibile progetto. Elon Musk, ceo di Spacex e Tesla, ha presentato al mondo il primo astronauta privato che girerà intorno alla Luna, chiaramente a bordo di una navicella della SpaceX. Si tratta di Yusaku Maezawa, 42enne miliardario, imprenditore e collezionista d’arte giapponese. Yusaku ha comprato tutti i posti disponibili per il viaggio, ma non vuole partire da solo. Ha infatti presentato il suo progetto #dearMoon, con il quale vuole invitare dai 6 agli 8 artisti più influenti del nostro periodo a fare un giro intorno alla Luna, per essere ispirati dalla bellezza del nostro satellite e del nostro pianeta, creando poi sulla Terra una serie di opere che andranno a influenzare le prossime generazioni. La missione rientra perfettamente nel piano di Musk, cioè quello di rendere l’umanità una civiltà multiplanetaria. Per raggiungere questo scopo servono due cose: razzi potenti e molti soldi. A questo proposito Elon ha quindi divulgato i progressi e le migliorie riguardanti il BFR (Big Falcon Rocket). Quando sarà pronto (è già in costruzione) sarà il più grande e potente razzo della storia, e sarà del tutto riutilizzabile. Esso avrà moltissimi compiti, tra cui quello di portare l’equipaggio della missione dearMoon intorno alla Luna, ma anche di raggiungere altri pianeti per iniziare delle colonie. Il BFR dovrà anche portare revenue alla spacex per finanziarla, visto gli incredibili costi di produzione che dovrà affrontare, quindi si occuperà di portare in orbita satelliti, rifornire la stazione spaziale internazionale e forse anche trasportare persone da un capo all’altro del mondo in meno di mezz’ora.

 

Arriva l’intesa con la procura sui fondi della Lega

E’ stato raggiunto un accordo tra il Carroccio e la procura di Genova per il sequestro dei 49 milioni di euro mancanti dalle casse del partito. Saranno sequestrati 600mila all’anno, in 6 formule bimestrali da 100mila euro ciascuna. Una soluzione che, a detta di entrambe le parti, consentirebbe la sopravvivenza del partito e l’estinzione del debito in circa 80 anni (l’accusa è di truffa ai danni dello Stato). Per favorire tale operazione verrà creato un conto bancario apposito dove verrà versata di volta in volta la somma. Come fa notare il TGCOM24, “Occorre precisare, tuttavia, che non si tratta di una rateizzazione, non prevista dalla legge, quanto piuttosto di un sequestro dilazionato. Tutt’altra questione è invece l’inchiesta contro ignoti per riciclaggio. […] Il sospetto è che il denaro sia stato disperso attraverso alcune fiduciarie per farlo successivamente rientrare nella Cassa di Risparmio di Bolzano.” (fonte: TGCOM24)

 

Problemi all’orizzonte per gruppo Volkswagen e BMW

Ieri è arrivata la conferma dalla casa madre tedesca: verrà sospesa la produzione della Golf, a causa delle vendite in continuo calo e il fatto che il gruppo non sia riuscito a certificare tutti i marchi secondo il nuovo standard Wltp. Oggi, invece, è arrivata l’accusa da parte della UE di aver formato un cartello BMW-Volkswagen-Dailmer a danno dei consumatori del vecchio continente. L’accusa sarebbe quella di aver evitato di farsi concorrenza nello sviluppo della tecnologia per pulire le emissioni di benzina e diesel delle auto. Come riporta il Sole24Ore, la commissaria alla concorrenza Margarethe Vestager ha dichiarato: «Se confermata, la loro collusione potrebbe aver negato ai consumatori l’opportunità di comprare auto meno inquinanti, nonostante la tecnologia sia disponibile ai produttori». L’indagine mira a stabilire se le cinque aziende hanno violato le regole dell’antitrust Ue che proibiscono i cartelli e le pratiche restrittive.
(fonte: Sole24Ore)

 

Si scatena la guerra commerciale USA-Cina

Incomincia la guerra dei dazi tra il presidente USA e il presidente della Cina Xi JinPing. Trump ha annunciato una nuova ondata di tassazioni pari a 200 miliardi di Dollari. Come riporta il Sole24Ore, l’aliquota fissata si attesterà sul 10% dal 24 settembre, per salire al 25% dal primo gennaio 2019 in poi. La Cina in risposta applicherà dazi tra il 5 e il 10% per un valore totale di 60 miliardi di Dollari. Washington ha dichiarato di esser pronta ad adottare tariffe per altri 267 miliardi di dollari. A quel punto, tutte le importazioni cinesi Usa sarebbero soggette a misure commerciali offensive. (fonte: Sole24Ore)

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