Il Dopocena

02.08.2018

Reddito di cittadinanza

Il ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro Luigi Di Maio ha dichiarato che la legge sul reddito di cittadinanza è pronta per essere discussa in Parlamento. La misura, che è stata al centro della campagna elettorale del M5S, dovrebbe prevedere l’obbligo, per i beneficiari del reddito, di impiegare otto ore alla settimana in lavori di utilità collettiva e due ore al giorno in formazione, nonché quello di accettare i lavori proposti dai centri dell’impiego, che però al momento risultano ancora da riorganizzare.

Pensioni

A partire dal 2019, verranno adeguati ogni biennio i requisiti per l’ottenimento della pensione seguendo l’allungamento delle aspettative di vita. Da gennaio l’età per la pensione di vecchiaia salirà a 67 anni, mentre per quella anticipata serviranno 43 anni e 3 mesi di contributi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi per le donne. Nel 2021 ci sarà un altro aumento di 3 mesi sulla pensione di vecchiaia.

Questo criterio segue le previsioni Istat secondo le quali ogni due anni la speranza di vita crescerebbe di 2-3 mesi. Come conseguenza, un ventenne che si affaccia oggi al mondo del lavoro riuscirebbe ad andare in pensione non prima dei 71 anni.

Contratto integrativo scuole

L’ipotesi di contratto integrativo sul fondo per il miglioramento dell’offerta formativa del prossimo anno è stata siglata in giornata. Grazie a tale provvedimento le scuole potranno conoscere da inizio anno le risorse disponibili e programmare di conseguenza le attività didattiche, avvalendosi fin da subito di tutti i fondi. Le somme potranno essere destinate alle attività ritenute funzionali al miglioramento della formazione, ed eventuali cifre residue potranno essere mantenute per l’anno successivo.

Il caso Russiagate

Il sito americano di informazione Fivethirtyeight.com ha pubblicato dei file contenenti quasi tre milioni di tweet che, nel contesto del caso Russiagate, dimostrerebbero il peso delle interferenze russe nelle ultime elezioni americane attraverso una vasta propaganda politica organizzata su Twitter. Sebbene sia arduo valutare gli effetti dell’ingerenza russa sulla campagna elettorale statunitense, il Procuratore speciale Robert Mueller, a capo della commissione d’inchiesta sul caso, potrà almeno provare l’esistenza di una vera e propria troll farm operante a San Pietroburgo e attiva nella diffusione di fake news, mostrando che di fatto un tentativo di influenzare l’elettorato è avvenuto.

Nei file contenenti i tweet incriminati ci sono circa 1500 post relativi alla scena politica italiana: si tratta perlopiù di retweet di fake news e contenuti vicini agli ambienti di Lega e M5S, i cui account ufficiali risultano però estranei alla vicenda.

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