Il Dopocena

Unione Europea

Legge sul copyright

Oggi il Parlamento Europeo ha affrontato il tema del copyright, in attesa del voto di domani. L’UE vuole riformare il diritto d’autore in quanto la legislazione attuale, risalente al 2001, è considerata inefficace. La prima proposta di riforma risale a luglio ed era stata bocciata; da allora sono state modificate le parti più discusse, relative alla “link tax”, che costringerebbe le società a pagare gli editori per la condivisione degli articoli, e al cosiddetto “upload filter”, che obbligherebbe le piattaforme online a dotarsi di filtri per il controllo della legittimità dei contenuti caricati dagli utenti.

Il risultato del voto di domani è al momento imprevedibile: se fosse positivo, il Parlamento discuterà la riforma con il Consiglio dell’Unione Europea.

Il voto sull’Ungheria

Domani il Parlamento Europeo voterà anche sulla cosiddetta “opzione nucleare”, ovvero l’applicazione dell’articolo 7 del Trattato di Lisbona nei confronti dell’Ungheria a causa del rischio di serie violazioni, da parte di Budapest, dei valori fondanti dell’Unione. Se approvato a maggioranza dei due terzi potrebbe portare l’Ungheria anche a perdere il diritto di voto nel Consiglio.

Mentre si parla di sospensione di Fidesz, il partito di Orban, dal Partito Popolare Europeo in caso di avvio della procedura, il Ministro dell’Interno Salvini afferma che gli eurodeputati della Lega voteranno in difesa del premier ungherese. Il M5S conferma che voterà a favore della procedura, in quanto Orban sarebbe stato complice nel lasciare sola l’Italia nella gestione dei flussi di migranti.

Italia

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Toninelli ha annunciato per venerdì l’arrivo del “decretone” per Genova, il quale conterrà aiuti rivolti alle famiglie in fatto di mutui ed alle imprese tramite agevolazioni fiscali.

Allo stesso tempo, il ministro dell’Economia Tria si è dichiarato favorevole alla riduzione del numero delle aliquote Irpef per i redditi familiari, pur considerando le compatibilità di bilancio e la necessità di procedere in modo graduale. Secondo Tria, la flat tax andrà finanziata grazie alle agevolazioni fiscali.

Il processo Mondo di Mezzo

La sentenza emessa oggi dalla Terza Corte d’Appello di Roma ha riconosciuto l’associazione mafiosa nell’ambito del processo al “Mondo di Mezzo”, ma ha ridotto le condanne per Massimo Carminati (da 20  anni a 14 anni e 6 mesi) e Salvatore Buzzi (dai 19 anni ai 18 e 4 mesi). Viene così ribaltata la sentenza di primo grado che a luglio 2017 aveva condannato solo l’associazione a delinquere, senza riconoscere lo stampo mafioso.  «Questa sentenza conferma la gravità di come il sodalizio tra imprenditoria criminale e una parte della politica corrotta abbia devastato Roma. Conferma, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che bisogna tenere la barra dritta sulla legalità. È quello che stiamo facendo e continueremo a fare per questa città e i cittadini». Così la sindaca Raggi, presente in Aula, ha commentato la decisione della Corte.

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