Il Dopocena

La Saipem 12000 bloccata dalla marina militare turca

La marina militare turca sta impedendo alla Saipem 12000, la nave da perforazione italiana, di accedere all’area di trivellazione nella Zona Economica Esclusiva di Cipro. La notizia è stata comunicata da Nicos Anastasiades, il portavoce del governo cipriota, alla tv di stato subito dopo l’annuncio di una scoperta da parte di Eni durante la trivellazione del pozzo Calypso. La Saipem 12000 è stata bloccata a circa 30 miglia (50 chilometri) dal “blocco 3”, dove erano state programmate delle attività di perforazione per conto di Eni, che in quella zona possiede i diritti esplorativi. Il portavoce cipriota ha inoltre dichiarato che le navi turche stanno impedendo non solo alla Saipem 12000 di accedere all’area ma anche ad altre navi mercantili, in quanto nel “blocco 3” si stanno svolgendo delle manovre militari che dureranno fino al 22 febbraio. Intanto l‘Unione europea ha chiesto alla Turchia di «astenersi da qualsiasi azione che possa danneggiare le relazioni di buon vicinato».

 

Ford pronta a trasferirsi in Germania

Ford Credit Europe, con sede a Warley (a est di Londra), ha chiesto le licenze bancarie che le consentiranno di operare in Germania. L’intuibile ragione di questa mossa è quella di assicurare alla società la continuità nella gestione dei prestiti, delle assicurazioni e dei leasing per i clienti europei di Ford, all’interno del territorio europeo dopo l’effettiva uscita della Gran Bretagna dall’ Unione Europea.

Il presidente di Ford Emea, Steven Armstrong, all’assemblea annuale degli industriali britannici ha affermato che «Ford non vuole andar via dalla Gran Bretagna, ma potrebbe essere costretta a farlo se il Regno Unito non sarà competitivo dopo la Brexit».  (fonte: Il Sole 24 ore).

 

Scende la disoccupazione nell’area Ocse

Il livello medio di disoccupazione nell’area Ocse si attesta a dicembre al 5,5%, 0,1 punti percentuali in meno rispetto al mese precedente. I disoccupati sono 34,8 milioni nell’area Ocse, 0,7 punti percentuali in meno rispetto all’anno precedente. Questo livello di disoccupazione non si vedeva dal 2008. Diminuisce anche la disoccupazione giovanile che si attesta all’11,6%.

 

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