Il Dopocena

Morto il petroliere Moratti, marito dell’ex sindaco di Milano.

Nella notte è venuto a mancare, all’età di 81 anni, il presidente e proprietario di SARAS Gian Marco Moratti, marito di Letizia e fratello del più noto Massimo Moratti (ex presidente di FC Internazionale S.p.a). Oltre ad aver ricoperto il ruolo di presidente della SARAS Raffinerie Sarde S.p.a, società operativa nel settore petrolifero e dell’energia elettrica, è stato consigliere d’amministrazione di Inter, BNL, Corriere della Sera e presidente di Norman Kraig & Kummel Italiana S.r.l.. Nominato Cavaliere del Lavoro della Repubblica italiana nel 1992, ha ricoperto importanti ruoli istituzionali: presidenza di Unione Petrolifera, membro dei comitati ministeriali per l’industria e per il coordinamento dell’emergenza energetica. Intanto il mercato continua a dare un giudizio positivo dopo il “buy” di UBS sul titolo, che nella giornata di oggi chiude con un +0,67% a €1,80.

Inflazione: il monito di Draghi.

Nella sua audizione presso la Commissione Affari economici del Parlamento europeo, il governatore della BCE ha ricordato come la ripresa dell’Eurozona sia ormai consolidata e robusta, tuttavia avverte che l’inflazione è a livelli ancora molto bassi, lungi dal dimostrare segnali più convincenti. Francoforte punta la sua attenzione alla volatilità dei mercati finanziari, la quale ha inciso anche sui tassi di cambio e di conseguenza sulle prospettive di una stabilità dei prezzi per il medio termine. Le politiche dell’amministrazione Trump hanno avuto un ruolo decisivo nell’indebolire ulteriormente il dollaro e nel frenare l’inflazione dell’area Euro. Se però, da un lato, Mario Draghi continua a prospettare il mantenimento di una politica monetaria sostanzialmente espansiva, le affermazioni degli altri membri del Board BCE sulla riduzione del QE si fanno sempre più insistenti.

Agenzia delle Entrate: il perimetro della non imponibilità dei PIR.

Dal comunicato AdE del 26/02/18:

“Il nuovo regime di non imponibilità introdotto dalla legge di bilancio 2017 riguarda le persone fisiche fiscalmente residenti nel territorio dello Stato che conseguono redditi di natura finanziaria al di fuori dell’esercizio di un’attività di impresa. Dal punto di vista oggettivo, invece, a essere coinvolti sono i redditi di capitale (art. 44 del Tuir) e i redditi diversi di natura finanziaria (art. 67, comma 1). Tra le principali caratteristiche del regime, vi è il divieto di essere titolari di più di un Pir e il limite massimo dell’importo investito, che non può superare complessivamente il valore di 150mila euro, con un limite annuo di 30mila euro. Inoltre, per poter fruire del regime di non imponibilità, bisogna detenere gli investimenti per almeno 5 anni. Per quanto riguarda gli adempimenti fiscali relativi al Pir, questi sono svolti esclusivamente dall’intermediario presso il quale il Piano di risparmio è costituito o traferito”.

 

 

 

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