Il Dopocena

I nuovi dazi degli Stati Uniti

Il governo Trump intende continuare con la sua politica protezionistica. In particolare oggi si è parlato di una stretta senza precedenti sugli investimenti e le importazioni dalla Cina. La motivazione sarebbe l’accusa rivolta al governo di Pechino di essere responsabile di un furto di proprietà intellettuale. La politica commerciale di Trump, tuttavia, non piace a tutti. Proprio nella giornata di oggi, infatti, il capo consigliere economico della Casa Bianca, Gary Cohn, per il quale lo stesso Presidente ha più volte mostrato apprezzamento, si è dimesso a causa della sua contrarietà ai dazi. Cohn è uno dei principali oppositori del protezionismo trumpiano, l’allontanamento di una figura del genere ha portato le principali Borse europee ad aprire in calo. L’Unione Europea intanto si è detta pronta a reagire ai dazi, come ha dichiarato il Commissario UE al Commercio, Cecilia Malmstrom. Per la Malmstrom, è auspicabile che Trump decida di fare marcia indietro, in quanto una guerra commerciale danneggerebbe tutti, ma l’Unione è pronta a rispondere per difendere i posti di lavoro europei, ovvero applicando a sua volta dazi sui prodotti americani.

Il quadro delle future coalizioni in Italia

Oggi Carlo Calenda ha rinnovato il tesseramento per il PD, le sue dichiarazioni, però, pongono il partito in crisi di fronte ad un bivio. Con Di Maio che si è detto aperto ad alleanze e la possibilità di un accordo di governo fra 5Stelle e PD, le parole dell’ex Ministro allo Sviluppo economico sono molto rappresentative. Calenda ha detto che, nel caso in cui il PD si alleasse con i grillini, il suo sarebbe “il tesseramento più breve della storia” aggiungendo che non resterebbe in un partito che, dopo la più grande sconfitta della sua storia, perderebbe la dignità coalizzandosi con una forza politica con cui ha sempre avuto forti divergenze. Per Calenda la maggioranza della base del PD è d’accordo con la sua affermazione. Questo fatto è molto importante in quanto rende chiaro che, nel caso in cui i dirigenti del PD decidessero di accordarsi con i 5Stelle, il partito vivrebbe, molto probabilmente, una nuova scissione. Intanto, Salvini, arrivato alla guida della coalizione di centro-destra, si è detto aperto ad accordi sia con un partito di sinistra che con i grillini, chiarendo però di non essere pronto a rinunciare a quasi nessun punto del suo programma elettorale. In altre parole, la Lega, in teoria assieme al resto delle coalizione, della cui compattezza Salvini si è detto convinto, è pronta a coalizzarsi solo con chi sarà disposto ad accettare ed appoggiare i piani di governo della destra.

Accordo di libero scambio con la Gran Bretagna dopo la Brexit

Il Presidente del consiglio UE, Donald Tusk, si è detto intenzionato a spingere per un accordo di libero scambio con Londra a seguito della Brexit. L’intenzione è quella di mantenere, pur nella separazione politica della Gran Bretagna, una relazione di libero scambio al fine di non danneggiare né l’economia dell’Unione né quella di Londra. Tusk aggiunge che non si vuole, a causa del risultato del referendum, rovinare i rapporti del Regno Unito con i Paesi europei.

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