Il Dopocena

08/03/2018

Non una di meno

Oggi in tutta Italia ci sono state manifestazione per la giornata delle donne. Il collettivo femminista “Non una di meno” ha sfilato per le via di tutte le principali città italiche da Milano a Roma. Con gli slogan  “WeTooGether 8 marzo sciopero globale delle donne” si sono aperti i vari cortei in tutta Italia. Le femministe tornano sulle strade di tutto il mondo con uno sciopero globale delle donne. Il messaggio è chiaro: il rifiuto di ogni violenza maschile in ogni configurazione, così la rabbia delle donne si trasforma in protesta e grido di liberazione, per ricercare con maggior forza e con un ritrovato entusiasmo la tanto agognata parità di trattamento e lo stop deciso ad ogni forma di violenza.

Atlantia

Atlantia in un comunicato diffuso stamane dichiara che “conferma, in relazione alle notizie pubblicate oggi dal quotidiano Expansion, l’esistenza di colloqui preliminari con Acs, e l’inesistenza di alcun accordo in relazione al contenuto di tali colloqui”. Tra le colonne di Expansion si legge di una possibile trattativa delle due società (Acs e Atlantia) per spartirsi Abertis, evitando così una “guerra di Opa”.

Trump e Dazi

La Casa Bianca ha ufficializzato che alle 15:30 ora locale, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, firmerà le misure sui dazi riguardanti l’import di acciaio e alluminio. Trump ha inoltre fatto trapelare che alcuni paesi come Australia, Messico e Canada potrebbero essere esentati da tali misure. Intanto sul fronte opposte i paesi del Pacifico: Australia, Brunei, Canada, Cile, Giappone, Malaysia, Messico, Nuova Zelanda, Perù, Singapore e Vietnam, come riportato dalla BBC, hanno firmato in Cile il CPTPP (Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership), accordo commerciale che segue la linea dell’ormai arenato TPP, ma con l’esclusione degli Stati Uniti.

Draghi

Rispondendo ad alcune domande sull’esito del voto in Italia durante la consueta conferenza stampa, Mario Draghi, presidente della BCE, ha affermato che i mercati non sono turbati e tuttavia “una instabilità protratta nel tempo potrebbe minacciare la fiducia“. Sulle domande con riguardo l’eventualità di un dietro front del futuro governo su Jobs Act e cancellazione della Legge Fornero, il presidente è stato lapidario rispondendo che “il bilancio pubblico è di massima importanza nei paesi ad alto debito“, lasciando intendere che politiche eccessivamente onerose potrebbero portare non pochi problemi alla situazione italiana. Come riporta l’Ansa inoltre: Draghi ha messo in guardia dal fatto che un “protezionismo in aumento” e altri fattori globali, come l’andamento del cambio dell’euro, potrebbero rappresentare dei rischi per la crescita attesa per l’Eurozona”. Intanto la Bce ha lasciato i tassi invariati.

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