Il Dopocena

La Gran Bretagna rompe le relazioni diplomatiche con la Russia

La Gran Bretagna rompe le relazioni bilaterali con la Russia ed espelle 23 diplomatici russi, i quali dovranno lasciare il Regno Unito entro una settimana. Lo ha affermato la premier britannica Theresa May, nel dibattito parlamentare alla Camera dei Comuni. La decisione è stata presa dopo che Mosca ha espresso la sua intenzione a non dare spiegazioni sull’avvelenamento, con un agente nervino, dell’ex spia russa Sergei Skripal e di sua figlia Yulia.

La May ha revocato ogni prossimo invito o visita del ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, nel Regno Unito. «Lo Stato russo è colpevole del tentato omicidio», e quindi «la relazione non può essere la stessa», ha sottolineato la premier, seppure la posizione di Londra non parta da «nessun disaccordo con il popolo russo».

 

Muore a 76 anni Stephen Hawking

È morto nella sua casa a Cambridge, a 76 anni, Stephen Hawking, l’astrofisico che svelò al mondo l’origine dei buchi neri. Era malato di Sla sin da quando aveva 21 anni e la malattia lo costrinse dapprima ad utilizzare un bastone e in seguito una sedia a rotelle ed un sofisticato sintetizzatore vocale che gli consentiva di comunicare.

Sono da attribuire ad Hawking i tentativi di unificare la relatività generale con la teoria quantistica. Inoltre, è a lui che si deve la teoria cosmologica sull’inizio senza confini dell’universo, così come la termodinamica dei buchi neri.

 

Le parole di Mario Draghi sul futuro della politica monetaria

Stamattina, il presidente della Bce Mario Draghi, intervenuto durante una conferenza a Francoforte, ha dichiarato che «la politica monetaria deve essere ancora paziente, persistente e prudente per assicurare che l’inflazione ritorni verso il nostro obiettivo». Un’inflazione vicina al target del 2% è la condizione affinché gli acquisti di asset, da parte della Bce, possano concludersi.

Draghi ha inoltre sottolineato che l’evoluzione dei tassi di cambio e le misure protezionistiche varate dal governo Usa «potrebbero rappresentare dei rischi per le prospettive dell’inflazione».

 

Sale l’occupazione nella zona euro ma non in Italia

Nell’ultimo trimestre del 2017 l’occupazione nella zona euro è cresciuta di 0,3%. l’Italia, tuttavia, rimane l’unico Paese a segnare una forte battuta d’arresto (-0,3%) dopo tre trimestri di crescita. A fare compagnia all’Italia in territorio negativo, la Lituania, anche se con un tono minore (-0,1%).

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