Il Dopocena

Attentato alla sede della Lega di Treviso

Un ordigno è esploso la scorsa notte all’esterno della sede della Lega a Treviso, senza procurare danni alla struttura o a persone. Secondo alcune fonti la bomba carta avrebbe dovuto attirare l’attenzione delle persone presenti nelle vicinanze, che sarebbero poi state colpite da un secondo esplosivo: una pentola a pressione riempita con chiodi e un innesco a tensione, eliminata dagli artificieri. L’azione è stata rivendicata da un gruppo anarchico.

La borsa italiana dopo Genova

La Borsa di Milano chiude in calo. L’indice Ftse Mib cede l’1,83% a 20.524 punti. Atlantia chiude in calo del 22,26% a 18,3 euro, dopo una seduta costantemente sottopressione. Oggi sono stati bruciati 4,2 miliardi di capitalizzazione e ora si attesta a 15,2 miliardi. Sostenuti anche i volumi di scambi con 33 milioni di pezzi passati di mano, ben oltre la media delle settimane scorse. La posizione del Governo sulle concessioni spaventa tutto il settore autostradale, che chiude in rosso con Sias (-7,3%), Astm (-10,5%) ed Autostrade Meridionali (-2,9%). Il gruppo proprietario di Autostrade per l’Italia afferma in una nota che l’annuncio da parte del governo della procedura per il ritiro della concessione, dopo il crollo del Ponte Morandi, “è stato effettuato in carenza di qualsiasi previa contestazione specifica alla concessionaria ed in assenza di accertamenti circa le effettive cause dell’accaduto”. “Le modalità di tale annuncio – rileva la società – possono determinare riflessi per gli azionisti e gli obbligazionisti”.

Riprendono i negoziati Usa-Cina

Pechino invierà il vice ministro del commercio negli Stati Uniti a fine mese per discutere “questioni di comune interesse”. Fra una settimana entreranno in vigore i nuovi dazi reciproci. Intanto vengono annunciate nuove sanzioni a società russe e cinesi, accusate di aver intrapreso e agevolato scambi commerciali con la Corea del Nord in violazione del regime sanzionatorio internazionale a carico di Pyongyang. Il dipartimento del Tesoro ha riferito che alla lista delle sanzioni Usa sono state aggiunte una società cinese e la sua controllata con sede a Singapore, una società russa e il suo direttore generale: d’ora in poi non potranno più fare affari con persone fisiche o giuridiche statunitensi.

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