Il Dopocena

Ungheria: Orban conquista il terzo mandato

Il partito sovranista anti-immigrazione di Viktor Orban ottiene una vittoria  clamorosa alle ultime elezioni ungheresi, conquistando 133 dei 199 seggi totali. Si tratta del terzo mandato per il leader del partito Fidesz, che ha del tutto spiazzato gli oppositori. Gabor Bona, capolista del secondo partito, Jobbik, che ha ottenuto solo 26 seggi ha annunciato che si dimetterà. Avendo superato la maggioranza di due terzi, il partito di Orban avrà il potere di approvare leggi per modificare la costituzione. Il primo ministro ungherese potrà continuare il suo progetto per la realizzazione di quella che è stata detta “democrazia illiberale”, sul modello di Russia e Turchia.

 

Tensione in Siria fra Russia e Stati uniti

Gli Stati Uniti sospettano la Russia di essere coinvolta nell’attacco chimico ad alcune basi ribelli di Damasco. Lo ha dichiarato il Presidente Donald Trump, che parla di “importanti decisioni” da prendere sulle vicende in Siria. La Casa Bianca ha sottolineato che chiunque sia il responsabile dell’utilizzo di gas contro i ribelli subirà delle pesanti conseguenze. Il sospetto verso la Russia è stato un duro colpo per Mosca, che comincia ad accusare le varie sanzioni internazionali. Dal 6 aprile Il Tesoro americano aveva pubblicato il “Kremlin report”, con una lista di personalità russe vicine a Putin i cui assets sono stati congelati, causando perdite di miliardi di dollari per gli interessati. A seguito della concreta possibilità di nuove sanzioni americane contro il Cremlino, soffre la Borsa russa, con aziende che hanno perso fino al 50% del loro valore. Va giù anche il rublo, che ha perso il 3% del suo valore.

 

La Cina intende limitare le  esportazioni di alcune merci in Corea del Nord

La Cina ha deciso di bloccare le esportazioni in Corea del Nord di 32 tipi di beni. Questi, secondo quanto dochiarato dal Ministero del Commercio di Pechino, sarebbero bloccati in quanto è possibile utilizzarli per la costruzione di armamenti. Questo è in linea con le richieste dell’ONU a seguito della risoluzione 2.375, a seguito del sesto test nucleare eseguito da Pyongyang. Questa decisione da parte della Cina, se non si rivelerà solo di facciata, avrà pesanti conseguenze sullo sviluppo militare nordcoreano.

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