Il Dopocena

Mattarella convoca Lega e M5s

Luigi Di Maio e Matteo Salvini sono saliti al Colle accompagnati dai rispettivi capigruppo di Camera e Senato. Il colloquio tra il leader del Movimento e Sergio Mattarella è durato 18 minuti. Credo che oggi possiamo dire che siamo di fronte a un momento storico. Abbiamo indicato il nome al presidente della Repubblica che può portare avanti il contratto di governo. Conte sarà premier del governo politico, Ovviamente il nostro obiettivo era ed è migliorare la qualità della vita degli italiani e in questi 80 giorni abbiamo imposto un metodo: prima si discuteva di temi e poi di nomi», ha dichiarato Di Maio subito dopo aver lasciato il Quirinale.

Sul “contratto di governo” si è espresso dicendo che «Le questioni degli italiani vengono prima di ogni cosa. Sono orgoglioso di aver portato al governo il nostro programma elettorale, ci sono i 5 stelle, ci sono i nostri 20 punti». Ma il “contratto” tra M5s e Lega, secondo l’agenzia di rating Fitch, «aumenta i rischi per il profilo di credito sovrano, in particolare attraverso un allentamento di bilancio e un potenziale danno alla fiducia». Secondo l’agenzia «è incerto in che misura questi rischi si tradurranno in una valutazione creditizia più debole, dipenderà dalla capacità del governo di realizzare il suo programma». Intanto lo spread Btp/Bund a 10 anni vola a 190 punti base, raggiungendo un massimo dal 9 giugno 2017 Il rendimento del benchmark decennale ha raggiunto il 2,42%, massimo da fine marzo dell’anno scorso.

 

Nulla di fatto con Fratelli d’Italia

Si è concluso con una fumata nera il faccia a faccia tra Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Fratelli d’Italia non sembrerebbe disposto ad entrare a far parte del nuovo governo, specie se a trazione pentastellata. Giorgia Meloni ha valutato come “tardiva” l’offerta che avrebbe potuto consentire l’allargamento della maggioranza al Senato, dove la nuova forza giallo-verde può contare su soli 6 voti di margine.

 

Borse americane in rialzo grazie al calo delle tensioni tra Cina e Stati Uniti

Il calo delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina ha favorito il rialzo degli indici americani. Il Dow Jones registra un +1,2%, il Nasdaq Composite un +1%, l’S&P 500 un +0,83%. La guerra dei dazi sembrerebbe dunque in stand by grazie agli accordi raggiunti tra Stati Uniti e Cina finalizzati a risolvere gli squilibri commerciali futuri tra i due Paesi. «La Cina ha accettato di importare grandi quantità di prodotti agricoli. È una delle cose migliori accadute ai nostri agricoltori da molti anni», ha dichiarato Donald Trump.

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