Il Dopocena

Disney alza l’offerta per l’acquisto di 21st Century Fox

La Walt Disney Company già alcuni mesi aveva tentato di comprare la casa di produzione 21st Century Fox, per ampliare il suo controllo sul mercato cinematografico. La Disney aveva in principio proposto di acquistare l’azienda concorrente per 54,4 miliardi di dollari, tuttavia la Comcast risponderà con un’offerta di 65 miliardi di dollari. L’azienda di Topolino, però, non si è data per vinta e, dopo un’attenta valutazione sui vantaggi che comporterebbe tale acquisizione, ha messo sul tavolo ben 71,3 miliardi di dollari. Il presidente della Disney, Robert Iger, ha dichiarato

<<L’acquisizione di 21st Century Fox porterà notevole valore finanziario agli azionisti di entrambe le società, e dopo sei mesi di pianificazione dell’integrazione siamo ancora più entusiasti e fiduciosi nella misura strategica degli asset e del talento a Fox>>.

Nuova bozza per la politica UE sui migranti

Domenica si terrà un incontro fra i leader politici dell’Unione Europea per discutere della nuova politica UE sui migranti. Aveva fatto discutere la bozza dei provvedimenti  da prendere che era stata scritta senza il cintributo del governo italiano. Luigi Di Maio, in particolare ha dichiarato come inammissibile che la bozza di una politica che riguarderà l’Italia in modo particolare sia redatta solo da rappresentanti di altri Paesi. Tuttavia arriva quasi in tempo reale la risposta dell’Europa, in una telefonata di Angela Merkel. La cancelliera tedesca si è scusata con il premier Conte ed ha assicurato che quella bozza sarà accantonata e se ne farà un’altra assieme al governo italiano, in quanto la decisione di escluderlo era stata frutto solo di un errore di organizzazione. Intanto i Paesi del gruppo Visegrad, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, e l’Austia hanno deciso, in un incontro tenutosi, oggi di non partecipare al summit sui migranti, per opporsi alle politiche per la distribuzione dei rifugiati fra i Paesi europei.

 

 

Alitalia, il nuovo governo ci riprova

Alitalia sarebbe fallita da anni senza gli aiuti da parte dei vari governi, questo è poco opinabile. Sommersa dai debiti e con profitti sempre in calo la compagnia è stata sempre salvata dal fallimento per evitare che i suoi 12.000 dipendenti restino senza lavoro. Il nuovo governo intende tornare a supportare Alitalia, sia come diretto investitore sia spingendo per la partecipazione di privati.

 

 

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