Il Dopocena

La guerra commerciale voluta da Trump entra nel vivo, gli Stati Uniti contro il mondo

All’ora di mezzanotte a Washington, le sei di mattina in Italia, sono stati resi operativi i dazi al 25% su 818 beni provenienti dalla Cina. Le nuove tasse di importazione pesano 34 miliardi di dollari e sarebbero solo l’inizio di una serie di misure che, secondo le previsioni, dovrebbero arrivare a valere 50 miliardi. Le risposte non tardano ad arrivare da tutto il mondo, con i principali partner commerciali degli U.S.A. che sono pronti a rispondere con deicisione all’offensiva commerciale americana.

 

Non si è fatta attendere la risposta, di sicuro già pianificata, di Pechino, che ha attivato dazi del 25% su 106 prodotti di origine statunitense. Alcune azinede americane che acquistavano merci cinesi sono state colpite dal contrattacco cinese, in particolare Boeing ha perso il 5,3% a Wall Street. Mosca ha reso noto che risponderà alla politica americana con tasse di importazione dal 25% al 40% su diversi prodotti americani. Tuttavia, è stato specificato che si tratterà solo di beni che possono essere prodotti anche in Russia.

 

Anche sul piano geopolitico nella giornata di oggi ci sono state delle ritorsioni alla ormai avviata guerra commerciale di Trump. In particolare, l’Unione Europea, la Cina e la Russia confermano l’impegno di rispettare l’accordo sul nucleare iraniano, contro il quale si era schierato con fermezza il Presidente degli Stati Uniti. La decisione è stata presa durante una riunione ministeriale svoltasi oggi a Vienna, durante la quale i partecipanti hanno anche parlato come di un interesse comune la difesa delle rispettive aziende dai dazi americani. Non si è parlato di una collaborazione ma è chiaro che contro le misure adottate dal governo Trump le tre superpotenze faranno fronte comune.

 

 

Dazi americani, l’ottimismo di Coldiretti

La nuova situazione, secondo Coldiretti, potrà rivelarsi vantaggiosa per l’Italia. Infatti, se da una parte in Cina c’è un grande interesse dei consumatori per il made in Italy, con un’esportazione cresciuta del 27 % nel 2017, dall’altra fino ad oggi dilagavano prodotti spacciati per italiani di origine statunitense. Gli U.S.A. sono i maggiori produttori al mondo di beni, in particolare formaggi, falsi made in Italy. La politica isolazionista di Trump potrebbe portare ad un auento notevole di richiesta di prodotti (veri) italiani in Cina e non solo.

 

 

Samsung chiude il periodo positivo

Dopo una serie di trimestrali nei quali si è registrato un profitto record, oggi alla chiusura dell’ultimo rapporto Samsung ha incassato meno del minimo previsto. Il risultato negativo è stato causato da un’inaspettata debolezza nella vendita dell’ultimo modello di smartphone della casa di produzione Coreana, il Galaxy S9. I ricavi sono stati infferiori a quelli del trimestre precedente del 4,9% e la società ha perso in Borsa il 2,7%.

 

La Juventus acquisterà Ronaldo

Il calciatore portoghese Cristiano Ronaldo, considerato il più forte al mondo pressappoco a parimerito con l’argentino Lionel Messi, ha dichiarato di essere intenzionato ad accettare il contratto da 30milioni a stagione con la Juventus. Il titolo della squadra torinese in Borsa è cresciuto del 10% dopo la diffusione della notizia. Tuttavia, i giochi ancora sono conclusi, anche se è solo questione di trovare un accordo con la dirigenza del Real Madrid. Infatti non è stata reputata sufficiente la cifra offerta per il cartellino del giocatore, per il quale è stata chiesta una nuova offerta superiore. Comunque, gli spagnoli si sono dichiarati disposti a concludere le trattative, quindi non si parlerà di un aumento esagerato di capitale richiesto.

 

 

 

 

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