Il Dopocena

11.07.2018

Trump tra Cina e Germania

Il Presidente USA continua l’accusa verbale nei confronti della Germania. Dopo averla accusata sul tema immigrazione e di “minare la sicurezza” della Nato, come riportato nei giorni scorsi dal NYTimes, in mattinata The Donald, presente proprio al vertice Nato a Bruxelles, ha affermato: “E’ molto triste che la Germania abbia fatto un enorme accordo nel petrolio e nel gas con la Russia” – e ha proseguito – “mentre ci si aspetta che noi vi proteggiamo contro la Russia, la Germania va e paga miliardi di dollari l’anno alla Russia”. Il tema del contendere è il gasotto Nord Stream2, che dovrebbe, secondo i propositi, aggiungersi al Nord Stream e potenziare il collegamento di gas tra Russia e Germania. Toni molto più distesi nel pomeriggio. “Abbiamo relazioni eccezionali con la Germania” ha fatto sapere Trump dopo l’incontro bilaterale con Merkel.

Dazi del 10% su un valore di 200 miliardi di dollari di importazioni cinesi. È la nuova offensiva commerciale dell’esecutivo americano contro la Cina, secondo quanto riportato da alcuni media statunitensi, come Bloomberg e CNBC. Dazi che aggiungono a quelli introdotti venerdì scorso, che erano del 25% su un valore di 34 miliardi di importazioni cinesi.

Di Maio su Euro e DL “dignità”

A proposito del Piano B sull’Euro paventato ieri dal Ministro per gli Affari Europei, Paolo Savona, i vicepremier Di Maio, intervenuto a La 7, si è così espresso: “Oggi le posso dire che non ci sto pensando e il governo non sta lavorando a questo. Non possiamo immaginarlo nemmeno per un attimo. Il governo non vuole uscire dall’euro. Se poi gli altri cercheranno di cacciarci non lo so, ma questo non è la nostra volontà, né metteremo gli altri nelle condizioni di farlo”.

Intervenuto in commissione al Senato, Di Maio ha detto che tra oggi e domani ci sarà il testo definitivo del DL “dignità”, prefigurando anche la possibilità di una re-introduzione dei voucher “a settori come l’agricoltura e il turismo”.

Lombardia, Trenord al capolinea

Attilio Fontana, governatore lombardo in quota Lega, ha illustrato al Consiglio regionale il nuovo piano ferroviario per la regione. Giunge a termine il progetto Trenord, società controllata al 50% da Ferrovie Nord Milano (Regine Lombardia) e Trenitalia (gruppo Fs), che viene scorporata in due compagnie distinte: una controllata da Ferrovie Nord, cioè dalla Regione Lombardia e l’altra da Trenitalia. Come riporta Il Sole 24 ore, “alla nuova “nuova Trenord” (Regione) verranno affidate «le tratte suburbane S attorno alle città», la maggior parte delle quali utilizzano il Passante ferroviario di Milano «e anche il Malpensa Express» basato a Cadorna, mentre Trenitalia potrebbe essere titolare del servizio tra Malpensa e la stazione Centrale di Milano. Regione Lombardia gestirà quindi attorno al 45% del totale delle linee regionali, mentre Trenitalia il restante 55 per cento”.

CR7-Juve, il day after

A latere di un incontro svoltosi al Parlamento Europeo per promuovere un progetto educativo di sensibilizzazione alla vita sana e salutare, l’allenatore bianconero Allegri ha descritto l’acquisto del campionissimo portoghese come un “salto di qualità da parte di tutti, della società e di tutto l’ambiente”. Mentre le contrattazioni a Piazza Affari hanno visto chiudere la quotazione della Juventus a 0,85 € per azione (in calo del 5,18% rispetto alla seduta precedente), l’Unione sindacale di base dello stabilimento FCA di Melfi ha proclamato uno sciopero come forma di protesta proprio contro l’acquisto di Cristiano Ronaldo da parte della Juventus, giudicato “inaccettabile, mentre ai lavoratori di FCA e CNH l’azienda continua a chiedere da anni enormi sacrifici a livello economico”. Lo sciopero è previsto 22 di domenica 15 luglio fino alle 6 di martedì 17.

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