Il Dopocena

Borsa di Milano piatta per timori su debito

Piazza Affari chiude sulla parità in un clima di avversione al rischio nei confronti del debito italiano, rientrato a 250 dal picco di venerdì a 270 ma ancora sopra una quota accettabile. Sui listini azionari rimangono sotto pressione le banche, dove gli investitori istituzionali prezzano e valutano eventuali ricadute sul capitale degli istituti in seguito a liquidazioni dei Btp.

Fisco: in calo le entrate tributarie

entrate 6 mesi a 198,5 mld (-3,1%), Nei primi 6 mesi 2018, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 198,515 miliardi, con un calo di 6,406 miliardi rispetto allo stesso periodo 2017 (-3,1%). Lo comunica il Mef. Il calo è stato influenzato dallo slittamento a luglio del versamento delle imposte in autoliquidazione e dallo spostamento (da maggio a novembre) del versamento dell’acconto dell’imposta sulle assicurazioni. Al netto dei suddetti fattori, le entrate tributarie erariali mostrano un incremento del 2,6%. Passi in avanti per l’imposta sul valore aggiunto, con un gettito a +1.151 milioni (+2%) e, in particolare, della componente sugli scambi interni che aumenta di 952 milioni di euro.

La Ceo del gruppo lascia dopo 12 anni

Dopo poco più di una decade, l’amministratore delegato del gruppo Pepsi Indra Nooyi lascia la guida del noto gruppo di bevande. Al Suo posto subentra l’attuale presidente in carica Ramon Laguarta. La prima donna ad avere conquistato il vertice di PepsiCo, Indra Nooyi, 62 anni e ceo dal 2006, cederà la carica dal prossimo ottobre ma resterà presidente del consiglio di amministrazione fino all’inizio del 2019. Nooyi è stata anche il primo ceo del gruppo americano nato all’estero (in India) e sotto la sua guida le azioni Pepsi sono cresciute del 50% in 11 anni. Si riaccende il dibattito in America sulla scarsità di figure femminili alla guida di grandi gruppi globali.

 

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