Il Dopocena

Turchia e mercati: giornata in rosso.

Giornata in rosso per Piazza Affari: da un minimo del -3% ha recuperato lo 0,49%, chiudendo a -2,51%, contro Parigi, che perde l’1,59%, Londra lo 0,97% e Francoforte l’1,99%.

Nel frattempo, mentre Erdogan incita i cittadini all’acquisto di valuta locale, Donald Trump raddoppia i dazi sull’acciaio di Ankara, rispettivamente al 50% e al 20%.

Poco rassicuranti per gli investitori sono state anche le parole del Financial Times, secondo cui: “la BCE è preoccupata”.

Questa dichiarazione, unita alla notizia che tra gli istituti più esposti c’è Unicredit (assieme a Bbva e Bnp Paribas), ha fatto salire lo Spread sopra 260, innalzando così i rendimenti all’asta BoT.

In definitiva, il crollo della lira turca ha raggiunto il nuovo minimo storico di 6,8 per un dollaro, oltre un terzo del valore da inizio anno. Il tutto accompagnato da un’inflazione galoppante e dai rendimenti dei titoli di Stato decennali che sono giunti al 20%.

Anche l’euro ha accusato il colpo, chiudendo a 1,1418 dollari e 126,36 yen.

Tra le voci ottimiste spicca quella del ministro delle Finanze di Ankara, genero di Erdogan, secondo il quale l’inflazione verrà dimezzata al 2020, e le banche non hanno di che preoccuparsi, essendo sono forti grazie al surplus di capitale.

 

Carta d’identità: “madre-padre” anziché “genitore 1-2”

Dopo una segnalazione giunta al sito del ministero dell’Interno, secondo cui sui moduli per la carta d’identità elettronica era presente la dicitura ‘genitore 1’ e ‘genitore 2’, il Ministro Matteo Salvini ha rapidamente fatto ripristinare la forma ‘madre’ e ‘padre'”.

“Difendiamo la famiglia naturale fondata sull’unione tra un uomo e una donna”, ha dichiarato il Ministro dellʼInterno.

Ha inoltre ricordato che, sulla questione della trascrizione dei matrimoni gay, aveva recentemente chiesto un parere all’avvocatura di Stato e indicato ai prefetti di ricorrere.

 

Ryanair e lo sciopero dei piloti

Stop ai voli in Germania, Belgio, Irlanda e Svezia per 24 ore: i piloti della Ryanair scioperano, lasciando a terra, nella sola Germania, circa 55 mila passeggeri in seguito al cancellamento di 250 voli.

Lo sciopero si colloca nell’ambito delle proteste iniziate mesi fa a causa delle condizioni di lavoro e degli stipendi inadeguati.

Ryanair ha stabilito che gli utenti coinvolti potranno cambiare il biglietto senza sovraprezzo o, in alternativa, ricevere un rimborso totale.

Commenti

Commenti

Etichettato , , , , , , , ,