Il Dopocena

Giornata di fuoco in Libia

Tripoli, la capitale libica, è sotto assedio. L’attacco da parte delle milizie controllate dai capi tribù, che già da tempo si denuncia hanno il reale controllo del territorio nel Paese, è diretto contro il governo di Fayez Serraj, riconosciuto dalla comunità internazionale. L’esecutivo di Serraj, a causa della debolezza e disorganizzazione dell’esercito regolare, ha sempre avuto scarso poter effettivo. Infatti le forze armate che fanno capo a Tripoli hanno dei mezzi del tutto inadatti per poter fungere da deterrente contro le rivolte. Dall’altra parte i fedeli ai capi-tribù sono molto bene armati e possono, come hanno mostrato oggi, tenere testa senza problemi il governo di Serraj. I ribelli hanno messo in ginocchio le forze armate della capitale, ottenendo il controllo della regione circostante.

Dai Paesi europei arriva la richiesta di cessare le ostilità, sull’intervenire o meno in supporto di Serraj ancora non si sono prese decisioni. Quello che più di tutti spinge sulla necessità di intervenire è il Presidente francese, Macron. La situazione geopolitica in Libia è più lontana che mai dal trovare un equilibrio, con la probabile imminente destituzione del governo attuale è difficile prevedere chi sarà in futuro a controllare la regione. Le milizie che si sono rese protagoniste dell’attacco sono le Brigate Rivoluzionarie di Tripoli, la Forza speciale di Dissuasione (Rada), la Brigata Abu Salim, la Brigata Nawassi e la Settima Brigata. I ribelli hanno dichiarato, come motivazione dell’offensiva, la volontà di porre fine a quello che ritengono un governo avvelenato dalla corruzione.

 

Cala il settore manufatturiero in Italia

I dati pubblicati oggi dal Pmi mostrano un rallentamento della manifattura in Italia. Secondo i parametri dell’istituto, il Pmi  adjusted alla fine di agosto è stato calcolato in 50,1 punti, in calo di nove punti dal valore calcolato a gennaio di quest’anno. Secondo la scala del Pmi, ci si trova sul filo della recessione, che sarebbe dai 50 punti in giù.

 

Incendio a museo nazionale di Rio

Un grave incendio ha distrutto il museo nazionale di Rio De Janeiro. Reperti geologici, botanici, paleontologici e archeologici di immenso valore economico e culturale sono andati perduti. Non è ancora chiaro cosa non abbia funzionato nel sistema anti-incendio della struttura.

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