Il Dopocena

Sindacati e governo contro GDO

Dopo le parole di Di Maio sulla chiusura domenicale e nei festivi dei centri commerciali risponde Centinaio sempre dalla Fiera del Levante di Bari, il ministro dell’Agricoltura e del Turismo dice infatti che <<la proposta che abbiamo è di non bloccare le aperture domenicali nelle città turistiche>>. Il dibattito che si è aperto in questi giorni è diventato incandescente, da una parte i sindacati festosi per la proposta del vice premier e dall’altra GDO e Federdistribuzioni che replicano facendo notare la possibile perdita di competitività nei confronti dei giganti dell’e-commerce oltre alle migliaia di posti di lavoro a rischio se le chiusure obbligate dovessero divenire realtà. Ma Luigi Di Maio non arretra e traccia la cornice dell’intervento legislativo per introdurre delle “turnazioni” e dei limiti dell’orario, che <<non sarà più liberalizzato, come fatto dal governo Monti. Quella liberalizzazione sta infatti distruggendo le famiglie italiane. Bisogna ricominciare a disciplinare orari di apertura e chiusura>> chiosa infine.

Jack Ma nomina il suo successore

Jack Ma fondatore di Alibaba, compagnia cinese attiva nel campo del commercio elettronico e dei servizi per il cloud computing, dopo l’incredibile annuncio di abbandono della compagnia ha nominato, nel giorno del suo 54esimo compleanno, il suo erede Daniel Zhang già ad. Prima di fondare Alibaba Ma era un insegnante e all’interno della società è conosciuto come “Teacher Ma”. In una lettera ai clienti, agli azionisti e ai dipendenti, ma afferma che porterà a termine il attuale mandato come membro del consiglio di amministrazione fino all’assemblea degli azioni nel 2020, come fa notare ANSA. Alibaba  che opera principalmente in Cina, ha una valutazione stimata tra i 55 e 120 miliardi di dollari. Nel 2011 fu messa nella lista delle 2.000 compagnie più importanti del mondo da Forbes.

Elica vende la sua controllata

Il leader delle cappe aspiranti Elica S.p.a. in una nota ha comunicato l’avvenuta cessione del 33% della sua controllata indiana, Elica PB India Private Ltd, a Whirpool India per circa 13 milioni di euro. Whirlpool of India Limited ha inoltre, in concomitanza con l’acquisto della partecipazione, firmato un accordo per avere il diritto di esclusiva sulla distribuzione di alcuni prodotti Elica del segmento cooking. Dei 13 milioni incassati Elica s.p.a. provvederà a versarne 1,3 milioni agli azionisti indiani a fronte della rinuncia ad alcuni loro diritti derivanti dalla conversione anticipata del prestito obbligazionario.

Asta per il 5G parte

Sono state aperte oggi le buste con le primissime offerte effettuate da parte della società di telecomunicazioni per le frequenze in tecnologia 5G messe all’asta dallo Stato Italiano. Le somme proposte non scendono sotto il minimo sperato di 2,5 miliardi di euro per la precisione l’offerta più alta si è aggirata sui 2,481 miliardi di euro. A questo punto non c’è che da aspettare che la partita vera e propria si apra a suon di rilanci. Tra i colossi partecipanti all’asta ritroviamo Tim, Vodafone, Wind Tre e poi in seconda linea anche Linkem (che vende connessioni Internet via satellite), Open Fiber (operatore della banda larga di Enel e della Cassa Depositi e Prestiti), Fastweb e, da ultimo i francesi di Iliad. Come riportato da repubblica inoltre Iliad si aggiudica proprio oggi la banda a lei riservata in quanto nuovo entrante nel mercato della telefonia mobile nazionale. Banda pari a 10 megahertz. Il prezzo, per Iliad, era quello della base d’asta.

Brilla Piazza Affari

La forte contrazione dello spread fa brillare i bancari italiani e con loro brilla di luce riflessa tutto il listino che registra un ottimo +2,3%. I richiami di Tria volti a tranquillizzare i mercati sul rispetto da parte del nuovo governo dei vincoli di bilancio hanno avuto l’effetto sperato con un calo del differenziale a 234 b.p.. Negli Stati Uniti invece Wall Street tenta il rimbalzo dopo le sedute non proprio brillanti della scorsa settimana. A Piazza Affari, come detto, i bancari brillano davvero invece con Banco Bpm, Unicredit e Intesa sul podio con rispettivamente rialzi del +4,85%, +4,67% e +4,53%. In grande spolvero anche Leonardo dopo l’accordo raggiunto con Vitrociset, azienda romana attiva nel campo dell’informazione ed operante nel campo della sicurezza e della difesa. Bene anche Mediaset con un +4,79%, Pirelli +3,87% e Mediobanca +4,4%

 

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