Il Dopocena

Le dimissioni di Mario Nava

Appena due di mesi dopo il suo arrivo in CONSOB, Mario Nava ha annunciato le due dimissioni nella serata di ieri, giovedì 13 settembre.

L’ormai ex presidente della Commissione nazionale per le società e la Borsa ha dichiarato che la questione è solo politica: la motivazione di tale gesto sarebbe infatti riconducibile al lungo pressing della maggioranza di governo che ne aveva chiesto le dimissioni.

La critica rivolta a Nava è stata improntata sull’incompatibilità tra il suo ruolo attivo nella Commissione Europea e quello di presidente della CONSOB che, secondo M5S e Lega non avrebbe permesso una totale indipendenza dell’autorità di controllo.

Luigi di Maio, vicepresidente del Consiglio dei ministri ha commentato: “Finalmente arriva la presa d’atto da parte del presidente della Consob circa la sua incompatibilità tra il distacco dagli uffici tecnici della Commissione europea e la guida di una Autorithy nazionale come la Consob.”, continuando poi su chi sarà il sostituto ha dichiarato: “Sarà un servitore dello stato e non della finanza internazionale, un presidente che possa esercitare pienamente e liberamente il suo ruolo”.

Nel frattempo, sarà la professoressa Anna Genovese, componente della commissione con la maggiore anzianità di istituto, ad assumere l’incarico di presidente vicario della Consob.

 

Bankitalia: non si arresta il calo esteri da Btp

Gli investitori esteri continuano l’uscita dai titoli di Stato italiani: dai dati Bankitalia emerge che, a giugno, i soggetti non residenti detentori di titoli della Repubblica sono scesi da 698 milioni a 664 milioni (su un totale di quasi 2.000 miliardi di euro). Confermato quindi il trend individuato a maggio, quando si era registrata diminuzione rispetto ad aprile (722 miliardi).

 

Presidenziali USA 2020: Michael Bloomberg anti Trump

Michael Bloomberg, 76 anni, tre volte sindaco di New York, co-fondatore e CEO dell’omonima multinazionale operativa nel settore dei mass media, starebbe pensando di candidarsi alle presidenziali del 2020 nelle fila dei democratici.

Non sarebbe una novità per Bloomberg, il quale aveva già concorso per la Casa Bianca, come indipendente, negli anni 2008, 2012 e 2016.

Il suo schieramento in campo democratico è visto come una sfida all’attuale presidente Trump che, Bloomberg, ha dimostrato chiaramente di non simpatizzare stanziando ingenti somme in battaglie anti-Trump, come sul clima o contro le armi.

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