Il Dopocena

Studenti italiani all’assalto delle Università olandesi

Nel 2017/18 gli studenti italiani nei Paesi Bassi erano 4.077, con una crescita del 272% rispetto a quattro anni prima. Brexit sta infatti cambiando rapidamente il panorama dei flussi universitari europei e i Paesi Bassi si stanno candidando a raccogliere il testimone di un Regno Unito destinato a perdere migliaia di studenti Ue (secondo il think thank inglese Higher Education Policy Institute, in Gran Bretagna si rischia di gettare al vento fino al 60% degli studenti dell’Unione). Per l’Olanda è un’occasione d’oro: da una parte la crisi economica dei Paesi mediterranei spinge masse crescenti di italiani, greci e spagnoli verso gli atenei nordeuropei, dall’altra l’harakiri di Londra su una delle industrie nazionali, l’educazione universitaria, apre inedite e colossali prospettive di business. Le università si stanno attrezzando per diventare sempre più europee, nascono consorzi e accordi transnazionali, è importante questo per trasformare il fenomeno dei cervelli in fuga, la cosa più importante è che lo scambio avvenga su base biunivoca.

Premio Nobel per l’economia

È stato assegnato ieri il premio ambito dai ricercatori economici, che ha visto trionfare William Nordhaus e Paul Romer per l’integrazione del rischio di cambio climatico all’interno dell’analisi macroeconomica di lungo periodo e per l’integrazione dell’innovazione tecnologica nel processo di analisi macroeconomica di lungo periodo. Il focus è stato sul fatto che alla base l’economia è influenzata da delle restrizioni naturali e proprio queste sono state messe in luce dai due ricercatori vincitori.

Gli Uffizi fanno innovazione sperimentando un nuovo metodo per visitarli senza coda

Pronto agli Uffizi di Firenze un nuovo sistema di gestione degli ingressi che consente di azzerare le code. Ad annunciarne l’attivazione è stato il direttore della Galleria Eike Schmidt. Il sistema, allo studio da 2 anni ed elaborato da Uffizi ed Università dell’Aquila, è basato su un tagliando, emesso da chioschi interattivi sotto il loggiato degli Uffizi, che al momento dell’arrivo del visitatore gli assegnano l’orario ‘giusto’ di visita, quello cioè in cui, ripresentandosi all’ingresso, non dovrà attendere. L’orario è calcolato con un modello statistico raffinato in un biennio di raccolta dati, che considerano tempi di visita e variabili in base a svariate tipologie di informazioni. Il sistema è stato testato durante l’ultima domenica di ingresso gratuito in alta stagione e “ha funzionato – ha detto Schmidt – 7.561 visitatori si sono presentati in galleria, tutti sono entrati senza rimanere in coda. Presto il metodo verrà usato tutti i giorni, diventerà il modo ordinario per accedere agli Uffizi”.

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