Il Dopocena

12/01/2018

Buoni dati Istat

Istat rileva consistenti aumenti nei beni di consumo (+3%), in quelli strumentali (+2,8%) e nei beni intermedi (+2,1%), dati che confermano che in parte è il settore industriale a trainare la debole crescita italiana su base annua. A novembre 2017 la produzione industriale segna una variazione nulla rispetto a ottobre ma in compenso cresce del 2,2% rispetto a novembre 2016. Istat afferma dunque con sicurezza che questi dati confermano il trend di crescita che continua ininterrottamente da metà del 2016. La media trimestrale settembre-novembre 2017 segna una diminuzione della produzione dello 0,2% nei confronti dei tre mesi precedenti, tuttavia nei primi undici mesi dell’anno la produzione è aumentata del 2,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A novembre 2017 i settori che crescono maggiormente sono quelli della produzione di prodotti farmaceutici (+17,9%), delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+5,2%) e della fabbricazione di mezzi di trasporto (+5%). Le diminuzioni più importanti vengono registrate nei settori dell’attività estrattiva (-11,2%), della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (-6,3%) e delle industrie alimentari, bevande e tabacco (-1,7%).

Leonardo si aggiudica “OCEAN2020”

Leonardo si è aggiudicata “Ocean2020”, primo e più importante bando di gara europeo nel settore difesa sulle tecnologie per la sicurezza marittima attraverso l’integrazione di piattaforme senza pilota nelle missioni di sorveglianza ed interdizione. Parteciperanno al progetto ben 15 paesi con oltre 40 partner. “Ocean2020” è la prima iniziativa promossa dal Fondo Europeo per la Difesa. La Marina Militare Italiana coordinerà, nel 2019, la prima dimostrazione operativa che verrà svolta nel Mar Mediterraneo.

Accordo CDU-CSU e SPD

Chiudono in rialzo la settimana tutte le principali Borse europee. FTSE Mib sale dello 0,59% attestandosi a quota 23.443,50, Londra cresce dello 0,17%, Parigi dello 0,45%, mentre Francoforte chiude a +0,33% sull’onda dell’accordo per la formazione del nuovo governo tra la Merkel e i socialisti. Apertura positiva per Wall Street con tutti gli indici con rialzi frazionali. Le notizie in arrivo dalla Germania hanno dato fiducia anche all’euro che vola sopra quota 1,21 sul dollaro, toccando i massimi da tre anni. La Grosse Koalition “s’ha da fare”. Probabilmente la costituzione di un nuovo governo sarà completata entro Pasqua: Cdu-Csu e Spd si sono accordati per superare le trattative che erano oramai incagliate da settimane su diversi punti. Gli argomenti più spigolosi da superare riguardavano tasse e migranti, ma il CDU-CSU, e l’SPD sono finalmente giunti ad un accordo al fine di superare questi punti dolenti. Non verrà aumentata l’aliquota massima di imposta, come chiedeva l’Spd, e sarà permesso il ricongiungimento familiare dei migranti al ritmo di 1000 persone al mese. Angela Merkel, Horst Seehofer e Martin Schulz possono dirsi soddisfatti, dopo 24 ore di maratona negoziale e una notte passata in bianco al fine di perfezionare gli ultimi passaggi dell’intesa di massima per la formazione dell’ennesimo governo di grandi intese ( terzo nell’era della cancelliera cristiano-democratica) i tre partiti hanno finalmente raggiunto il tanto agognato accordo. <<E’ stata dura, sarà un accordo eccezionale>> ha commentato Schulz, mentre la cancelliera ha elogiato l’accordo, rassicurando gli ascoltatori :<< Sarà un governo stabile e lungimirante>>. 28, sono le pagine che compongono il testo dell’intesa di massima per la nuova alleanza fra centro destra e centro sinistra, l’accordo è stato definito già molto preciso e solido. La gran parte delle pagine è dedicata al futuro assetto dell’Unione europea e alla riforma delle sue istituzioni, i politici a Berlino si sono limitati a promettere più soldi per il bilancio della Commissione.

U.S.A.

Nel 2017 il surplus commerciale della Cina verso gli Stati Uniti è salito ancora fino a toccare il record di 275,81 miliardi di dollari,ovvero il 65% dell’attivo generale di 422,5 miliardi. A dicembre, il surplus era di 25,55 miliardi (su 54,69 miliardi di totale) dai 27,87 miliardi di novembre (su 40,21 miliardi). Questi dati non gioveranno sicuramente alla già incandescente relazione esistente tra U.S.A. e Cina. Donald Trump ha affermato più volte, con toni duri, di voler varare azioni consistenti atte a ribilanciare il deficit cronico verso Pechino. Il presidente francese Emmanuel Macron ha sollecitato Pechino ad aprire maggiormente i suoi mercati, ammonendo ripetutamente riguardo i rischi del crescente protezionismo imperversante a livello mondiale.

Utili netti di 6,7 miliardi per JP Morgan. Un EPS di 1,76 per azione che si confronta con le stime degli analisti interpellati da Thomson Reuters, che erano in media per un risultato di $1,69. Wall Street Italia fa notare che il fatturato di JP Morgan è salito del 4,6% a quota $25,45 miliardi, sovraperformando rispetto alle stime che erano pari a $25,15 miliardi. Jamie Dimon, CEO della banca d’affari ha dichiarato che: <<L’implementazione della riforma fiscale nel quarto trimestre è un esito molto positivo per il paese. Le società americane saranno più competitive nel mondo, e questo porterà dei benefici a tutti gli americani>>.

Trimestre in crescita anche per gli utili di Wells Fargo. La terza maggiore banca americana per asset ha visto salire l’utile netto del 17%, grazie anche a un guadagno straordinario di 3,35 miliardi di dollari legato alla riforma fiscale varata dal presidente Trump. Nell’ultimo trimestre la banca ha riportato un utile netto di 6,151 miliardi di dollari, 1,16 dollari per azione, contro i 5,274 miliardi, 96 per azione, dello stesso periodo dell’anno scorso.

 

 

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