Il Dopocena

Lettera UE all’Italia: la manovra è incompatible con il debito

Da quanto si legge sul portale web del MEF, il governo avrebbe ricevuto una nuova lettera da parte della commissione europea. Sul sito viene riportato: “La Commissione Europea ha inviato al Ministero dell’Economia e delle Finanze una lettera in cui chiede di fornire una relazione sui cosiddetti ‘fattori rilevanti’ che possano giustificare un andamento del rapporto Debito/PIL con una riduzione meno marcata di quella richiesta. Tale relazione, prevista nelle procedure che governano la regola del debito, dovrà essere trasmessa entro il prossimo 13 novembre.” La lettera, a firma del direttore generale degli affari economici alla commissione, sostiene: ” Il debito pubblico italiano rimane una vulnerabilità cruciale. […] Il DPB 2019 prevede una leggera diminuzione del rapporto debito/PIL dal 131,2% del PIL nel 2017 al 130,9% nel 2018 e al 130,0% nel 2019. […] Nonostante la riduzione prevista del rapporto debito/PIL, non si prevede che l’Italia soddisfi primafacie il parametro di riferimento relativo all’adeguamento del rapporto debito/PIL nel 2018 e nel 2019 sulla base del DPB 2019. Un debito pubblico così elevato limita lo spazio di manovra del governo per spese più produttive a beneficio dei suoi cittadini. Date le dimensioni dell’economia italiana, è anche una fonte di preoccupazione per l’area euro nel suo complesso.” (fonte: MEF)

 

Pil ITA a rilento, spread sale e Piazza Affari scende. Di Maio attacca.

“Nel terzo trimestre del 2018 la dinamica dell’economia italianaè risultata stagnante, segnando una pausa nella tendenza espansiva in atto da oltre tre anni” riporta l’ISTAT in un suo recente studio, e successivamente riportato da ANSA. “Giunto dopo una fase di progressiva decelerazione della crescita, – continua  – tale risultato implica un abbassamento del tasso di crescita tendenziale del Pil, che passa allo 0,8%, dall’1,2% del secondo trimestre”.  Le attese del mercato, che già prevedevano un rallentamento significativo, erano per un +0,1% trimestre su trimestre e per un +0,9% anno su anno. Secondo quanto riportato da MilanoFinanza,  questa stima provvisoria riflette da un lato una fase di intensa espansione, appena controbilanciata dalla debole crescita degli altri settori. Loredana Federico di Unicredit commenta: “Incide ancora prevalentemente una debolezza legata al commercio mondiale che pesa sugli ordinativi per l’estero e quindi sulla produzione [..] L’effetto incertezza, poi, limita gli investimenti.” La notizia si è fatta sentire a Piazza Affari la quale ha registrato un -0.2% e facendo traspirare un’aria di nervosismo da parte dei mercati. Luigi di Maio, in risposta, attacca il PD: ” […] A chi ci attacca, come il bugiardo seriale Renzi, ricordiamo cheil risultato del 2018 dipende dalla Manovra approvata a dicembre 2017, che è targata Partito Democratico. Tutti sanno che la nostra Manovra del Popolo deve ancora essere approvata e non può aver avuto nessun effetto sul rallentamento in atto.” (fonte: MilanoFinanza, ANSA, ISTAT)

 

Testo chiuso per la manovra: terreni gratis e flat tax per ripetizioni

ANSA: “Terreni affidati in concessione gratuita per 20 anni alle famiglie cui nasca il terzo figlio nel 2019, 2020 o 2021. E’ una delle ultime misure “per favorire la crescita demografica” contenute nell’ultima bozza della manovra. Si prevede anche la concessione di mutui fino a 200mila euro a tasso zero alle famiglie che acquistino nelle vicinanze dei terreni la prima casa. Tra le altre novità anche un’imposta al 15% (flat tax) per gli insegnanti su quanto percepito da lezioni private e ripetizioni. Il testo della manovra arriverà in Parlamento mercoledì prossimo, affermano fonti di Palazzo Chigi di M5s e Lega. Il testo è chiuso – spiegano – ed è al vaglio della Ragioneria e del Mef.”

 

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