Il Dopocena

Facebook, dati contrastanti nel terzo trimestre

 

È giorno di esami per il social network di Mark Zuckemberg, in difficoltà dopo i diversi scandali sulla violazione della privacy a danno degli utenti. Nel terzo trimestre 2018, che si è chiuso il 30 settembre, gli utili sono stati sopra le attese, ma non sono stati raggiunti gli obiettivi sulla crescita degli utenti mensili e sui ricavi. Infatti, il periodo in questione si è chiuso con gli utili per azione a quota 1,76 rispetto agli 1,49 previsti dagli analisti e all’1,59 fatto registrare nell’anno precedente, con una crescita del 9% a 5,13 miliardi di utili rispetto ai 4,71 di un anno fa. I ricavi, invece hanno raggiunto i 13,73 miliardi, in aumento del 33% rispetto al medesimo trimestre del 2017, così come i proventi pubblicitari, ma leggermente inferiori rispetto ai 13,78 miliardi stimati. Infine, gli utenti mensilmente attivi sono stabili negli USA, ma in calo di 1 milione in Europa. Il mercato sembra comunque aver preso molto bene questi dati e il titolo Facebook al momento cresce in Borsa di circa il 5%.

 

Italia, risale la disoccupazione a settembre

 

In crescita il tasso di disoccupazione in Italia a settembre: torna al 10,1% facendo segnare un +0,3% su agosto. Trend confermato anche dal calo degli occupati che si riducono di 34.000 unità rispetto ad agosto (-0,1%). Gli occupati sono 23.308.000 e il tasso di occupazione si attesta quindi al 58,8%. In particolare, si riducono i contratti a tempo indeterminato (-77.000), mentre crescono ancora quelli a termine (+27.000) e i lavoratori autonomi (+16.000). Un andamento analogo si registra anche per la disoccupazione giovanile, che a settembre è risalita al 31,6% in aumento dello 0,2% rispetto ad agosto.

Tutti i dati, comunque, si confermano ampiamente positivi se confrontati su base annua. Rispetto a settembre 2017, infatti, la disoccupazione è diminuita dell’1,1% e in Italia ci sono +207.000 occupati su base annua. Anche la disoccupazione giovanile nello stesso arco temporale si è ridotta del 3%.

 

Approvata la Manovra, arriverà alla Camera tra il 29 e il 30 novembre

 

Dopo aver definito le ultime limature è stata approvata la Manovra da parte del Consiglio dei Ministri. Il testo è ora al vaglio del Quirinale e dovrebbe arrivare in Aula alla Camera tra il 29 e il 30 novembre, dopo aver superato l’esame delle commissioni previsto per le giornate del 21 e 22 novembre. La lettera della Commissione UE con la quale veniva bocciato il testo preliminare inviato a Bruxelles per gli eccessivi scostamenti rispetto ai vincoli di bilancio non ha prodotto, per il momento, variazioni significative nel testo. A commento degli avvenimenti degli ultimi giorni, il ministro dell’Economia Tria ha dichiarato: “Non era mai accaduto che quando un Paese UE ha deviato dalle regole se ne sia messa in discussione l’appartenenza all’Unione” e ha inoltre aggiunto: “siamo oltre la Grande Depressione” perciò “fare deficit non solo è sostenibile, ma anche responsabile”.

 

Tav, è il giorno dei favorevoli alla Torino-Lione

 

Dopo che il consiglio comunale di Torino ha votato la risoluzione per il blocco della Tav, sono intervenuti nella giornata di oggi i rappresentanti istituzionali favorevoli alla realizzazione della grande opera ferroviaria. Secondo il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, Di Maio fa “propaganda pura” in merito alla Tav: non è possibile spostare i fondi per la Torino-Lione sulla linea 2 della metropolitana di Torino, in quanto “c’è un finanziamento europeo per quell’opera, non sono soldi mutuabili da altre parti”. Per l’esponente del PD, inoltre, è necessario smettere di “contrapporre il trasporto locale con le grandi opere”. Levata di scudi anche da parte di 22 sindaci della Val di Susa e dell’area metropolitana che lanciano un appello a Toninelli, Di Maio e Conte, affinché ascoltino gli amministratori locali favorevoli alla nuova linea ferroviaria ad alta velocità. Invocato da più parti e soprattutto dagli alleati di centrodestra, arriva infine il commento di Salvini, secondo il quale la Lega rimane favorevole alla realizzazione della Tav, ma il Governo sta valutando.

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