Il Dopocena

Gli Stati Uniti si preparano alle elezioni di midterm

Il 6 novembre negli Stati Uniti si voterà per le elezioni di midterm, un appuntamento importante dal punto di vista politico quanto quello economico. Nelle ultime settimane Trump ha evidenziato tutti i frutti della sua amministrazione, annunciando un crollo delle borse difronte a una vittoria dei democratici. A rispondere al Presidente è stato l’ex inquilino della Casa Bianca, Barack Obama, il quale, durante la campagna elettorale in Indiana, ha attribuito i meriti degli ottimi dati macroeconomici americani al lavoro svolto dalla sua amministrazione affermando che “Il boom dell’economia? Non è merito di Trump e dei repubblicani”.

L’Italia viene esclusa dalle sanzioni USA

Cina, India, Corea del Sud, Turchia, Grecia, Giappone, Taiwan e Italia, sono queste le nazioni escluse dalle sanzioni che graveranno su chi continuerà ad importare petrolio dall’Iran. Le nuove sanzioni volute da Trump verso Teheran colpiranno circa 700 tra imprese, banche e persone fisiche e pongono gli USA in modo definitivo fuori dall’accordo sul nucleare firmato nel 2015 da Obama. «Aggireremo queste sanzioni illegali e ingiuste con fierezza» ha affermato il Presidente iraniano Rohani.

Le banche indeboliscono Piazza Affari che chiude in negativo. Spread sotto controllo in attesa delle novità sulla manovra di bilancio.

Al termine della giornata di contrattazioni il FTSE Mib ha chiuso con un – 0,56%, la peggiore borsa d’Europa. Nonostante i risultati positivi degli stress test, sono state le banche ad indebolire l’indice: Intesa ha perso l’1,51%, Unicredit l’1,80%, Banco Bpm il 2,14% e BPER, la peggiore, il 3.44%. La giornata rossa dei bancari però non è coincisa con alcun balzo dello spread, il quale, in attesa delle importanti novità sul DEF dei prossimi giorni, si attesta sui 289 punti base.

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