Il Dopocena

Amazon diventa operatore postale in Italia

 

A seguito della multa da 300mila comminata in agosto da Agcom, la divisione italiana del colosso di Jeff Bezos aveva presentato la domanda per essere inclusa nell’elenco degli operatori postali autorizzati in Italia. La domanda è stata accolta ed è stata così sanata la posizione definita “abusiva” dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, perché attività quali la consegna di pacchi o la gestione dei centri di recapito configuravano di fatto dei servizi postali. In particolare, appaiono nella lista che include altre 4461 aziende (molte delle quali però compaiono più volte sotto diverse diciture), sia Amazon Italia Logistica che Amazon Italia Transport.

In arrivo dunque un nuovo ingombrante concorrente per Poste Italiane, che però sarebbe pronta a contrattaccare. La storica società sarebbe pronta a sfruttare la sua presenza capillare sul territorio per un’evoluzione verso l’e-commerce.

 

Istat: nuovo record per il turismo in Italia nel 2017

 

Continua a macinare record il settore turistico italiano. L’Istat ha diffuso oggi i dati relativi al 2017 sul turismo nel Belpaese: 123 milioni di arrivi (prodotto tra il numero di individui e il numero medio di viaggi per individuo) e oltre 420 milioni di presenze (prodotto tra il numero degli arrivi e la durata media del soggiorno, espresso in notti) nelle strutture ricettive italiane. Questi numeri rappresentano rispettivamente un +5,3% e un +4,4% rispetto al 2016, facendo segnare un nuovo record per il secondo anno consecutivo. In particolare, la crescita (superiore alla media europea) è stata più marcata nel Mezzogiorno, con la Sicilia che primeggia, facendo registrare un +7,6% di presenze rispetto al 2016 e Roma che conserva il primato per il numero di turisti stranieri.

Sempre oggi sono usciti altri dati Istat molto meno incoraggianti: a novembre cala sia la fiducia dei consumatori, con l’indice che passa da 116,5 a 114,8, che la fiducia delle imprese, da 102,5 a 101,1. Pesa soprattutto il deterioramento di giudizi e aspettative sulla situazione economica del Paese.

 

Moscovici sulla manovra italiana: le sanzioni sarebbero un fallimento

 

Il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici, è tornato oggi, in conferenza stampa a Parigi, a parlare della manovra economica italiana. Dopo aver ribadito che, nella situazione attuale, sarebbe necessaria una procedura d’infrazione contro l’Italia per quanto riguarda il debito, ha aggiunto che il dialogo con le autorità italiane continuerà e che la Commissione terrà “la porta aperta e la mano tesa” verso Roma, perché le sanzioni sarebbero un fallimento per tutti. Per ora i rilievi su crescita, deficit e debito non hanno avuto risposta, ma, secondo Moscovici, essi sono rivolti a trovare una soluzione condivisa anche nell’interesse degli italiani. Infatti, la Commissione valuta la manovra come molto rischiosa, in primis per le imprese e i risparmiatori italiani, che sono i primi esposti alle turbolenze derivanti da un debito pubblico al 130% del PIL.

 

Pernigotti, nuovi sviluppi dopo l’incontro tra la proprietà e il Governo

 

Il Governo lavora alla reindustrializzazione del sito produttivo della Pernigotti, storica azienda di cioccolatini, locato a Novi Ligure (Alessandria). La proprietà turca ha confermato l’intenzione di cedere a terzi la produzione in Italia e ha chiesto al premier Giuseppe Conte e al Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio di far cessare l’occupazione da parte dei lavoratori dello stabilimento piemontese, che si protrae dal 6 novembre scorso, giorno in cui è stata ufficializzata la richiesta di cassa integrazione per cessata attività. Infatti, il blocco attuale impedisce “ai soggetti potenzialmente interessati di prendere visione degli asset e formulare proposte concrete di acquisizione del polo industriale o di utilizzo in toto o in parte delle sue linee produttive, nell’interesse esclusivo del lavoratori stessi”. Nel frattempo, la società ha accettato la richiesta del Governo di convertire la causale della cassa integrazione da “cessata attività” a “reindustrializzazione”, in modo da incentivare questo processo, mantenendo la garanzia dell’ammortizzatore sociale ai dipendenti.

Inoltre, l’Esecutivo nei prossimi mesi lavorerà a una norma per vincolare i marchi storici italiani e le relative produzioni al territorio nel quale vengono realizzati. Un ulteriore passo verso la valorizzazione del Made in Italy, secondo una nota di Palazzo Chigi.

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