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Il Dopocena

Bankitalia riduce le previsioni di crescita, rischio recessione all’orizzonte.

Secondo i dati della Banca d’Italia anche l’ultimo trimestre del 2018, dopo quello estivo, si sarebbe chiuso con il segno meno. Per l’anno scorso si ipotizza una crescita del prodotto interno lordo dell0 0,9% mentre stima per il nuovo anno scende allo 0,6%(il Governo attesta le sue previsioni all’1%).

Determinanti nella revisione sono stati, sul piano internazionale la guerra commerciale Cina-Usa, sul fronte interno a pesare è stata invece l’incertezza seguita al voto prima ed alla stesura della Manovra poi.

L’accordo con la Commissione Europea, ha tuttavia controbilanciato il taglio alle stime di crescita, grazie alla riduzione dello spread di circa 65 punti.

Tria: la politica monetaria rigida ha penalizzato la crescita.

Il Ministro dell’Economia, intervenuto all’Abi, ha parlato dell’importanza della fiducia e della stabilità monetaria per la crescita economica. Tria ha sottolineato come una interpretazione troppo rigida della stabilità ha determinato il fallimento degli obiettivi di inflazione di medio periodo fissati al 2%.

Sindacati uniti contro la Manovra.

Appuntamento al 9 Febbraio per Cgl, Cisl e Uil.

“Uniti contro una manovra che penalizza investimenti e blocca infrastrutture con impatto negativo sulla crescita”

“Il Paese ha bisogno di grandi investimenti sulla formazione, sulla ricerca e sull’innovazione, esattamente il contrario della finanziaria” ha dichiarato Annamaria Furlan, Segretario Generale della Cisl.

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