Il Dopocena

L’Italia entra in recessione tecnica.

Il PIL è calato per il IV mese consecutivo: questo quanto emerso dall’ultima stima preliminare pubblicata oggi dall’ISTAT.

La diminuzione ammonta a -0,2% rispetto al III trimestre, poco più all’atteso -0,1%, e concretizza il peggior risultato degli ultimi 5 anni.

La variazione è il risultato di una diminuzione del valore aggiunto nei comparti agricoltura, silvicoltura, pesca e industria, resta invece sostanzialmente stabile il settore dei servizi.

Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria ha dichiarato che: “Bisogna reagire quanto prima. A gennaio avremo un rallentamento ancora superiore”.

Tito Boeri, presidente dell’Inps, ha inoltre ricordato che: “Il rallentamento ha impatto sui conti dell’Istituto e con Quota 100 è previsto che ci siano già uscite in più”.

 

Aggiornamenti sulla Sea Watch.

Dopo essere sbarcati a Catania, sono giunti oggi nell’hotspot di Messina i 32 migranti maggiorenni della Sea Watch: resteranno nella struttura in attesa di conoscere le loro destinazioni nei Paesi europei che si sono detti disponibili ad accoglierli.

Il Ministro Salvini ha commentato con un tweet: “Siamo al lavoro per risolvere definitivamente il problema, sigillando le acque territoriali alle navi sgradite, come quelle delle Ong. Mentre gli altri chiacchierano e denunciano, rivendico la linea della fermezza e l’obiettivo raggiunto”, facendo riferimento al fatto che ben 8 Paesi europei si sono proposti di accogliere i suddetti migranti.

 

Venezuela: Eurocamera riconosce Guaidò.

Via libera del Parlamento europeo alla risoluzione non legislativa che riconosce Juan Guaidò, presidente dell’Assemblea Nazionale di Caracas, come presidente legittimo ad interim del Venezuela.

I deputati hanno inoltre esortato l’alto rappresentante dell’Ue per gli Affari Esteri, Federica Mogherini, e gli Stati membri a fare altrettanto fino a quando non saranno indette nuove elezioni presidenziali atte a ripristinare la democrazia.

 

Ferrari: chiuso molto bene il 2018.

L’utile netto ammonta a 787 milioni di euro, cioè il 46% in più rispetto al 2017.

In aumento anche le consegne: +10,2%.

In generale tutti gli obiettivi dell’anno sono stati raggiunti e superati.

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