Il Dopocena

Tav, analisi costi benefici prima al vaglio della Francia

Luigi Di Maio glissa, Matteo Salvini si infuria. Motivo del contendere è l’ormai famosa analisi costi-benefici che sarebbe pronta e già nella mani dei francesi anche se i due vicepremier ancora non l’hanno vista.  “Io, da vicepresidente del Consiglio che rappresenta gli italiani non ho l’esame costi-benefici della Tav, ma pare che ce l’abbiano a Parigi. Questo è abbastanza bizzarro” ha affermato Salvini. “Perché dei numeri che riguardano il futuro degli italiani sono conosciuti prima a Parigi che a Roma?” si chiede il ministro dell’Interno ribadendo che la sua idea non cambia: “l’Italia sulle grandi opere pubbliche deve andare avanti, non bloccare e tornare indietro”.  l dossier resta secretato ma ieri hanno iniziato a circolare, da fonti attendibili, indiscrezioni che stimano in sette miliardi di euro il saldo negativo tra il costo di realizzazione della nuova linea ferroviaria e i suoi benefici. (ANSA, Il Sole 24 Ore)

Ue boccia fusione Siemens e Alstom

Il disegno di Siemens e Alstom di creare un campione europeo nel settore ferroviario è sfumato oggi dopo che l’antitrust Ue ha respinto l’operazione, sostenendo che danneggerebbe la concorrenza e porterebbe ad un aumento dei prezzi. La Commissione Europea ha anche bocciato l’accordo con cui il produttore tedesco di rame Wieland-Werke AG avrebbe rilevato una controllata di Aurubis, il maggiore gruppo europeo del rame. Combinando le proprie attività ferroviarie, Siemens e Alstom puntavano a competere in maniera più efficace con la cinese Crrc sul mercato globale, una iniziativa che aveva l’appoggio del governo tedesco e di quello francese che hanno promosso la creazione di campioni nazionali. (Reuters)

Fmi: l’Italia tagli le tasse sul lavoro. Bocciati reddito di cittadinanza e quota 100

Meno tasse sul lavoro. Riforme strutturali per rilanciare la produttività. Nuove liberalizzazioni. Attenzione alla sostenibilità debito pubblico che resta il secondo più alto in Europa. Con un giudizio positivo sul piano del governo di incrementare gli investimenti pubblici, e anche delle misure di sostegno al reddito «che favoriscono l’inclusione sociale e l’occupazione» in linea di massima, ma non su come è stato formulato nel decreto sul reddito di cittadinanza. Giudizio critico anche su “quota 100” e gli incentivi per la pensione anticipata. Il Fondo monetario internazionale nell’Article IV, il rapporto annuale sull’Italia valuta il percorso fatto finora dal nuovo governo gialloverde e indica la strada per «liberare il potenziale dell’economia italiana». In un contesto congiunturale, europeo e globale, problematico, che parla di un rallentamento, se non di un rischio recessione, ed evidenzia le criticità italiane irrisolte e le vulnerabilità. (Il Sole 24 Ore)

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