Il Dopocena

Scontro aperto UE-Italia: aspre critiche su premier Conte

Notevoli attriti hanno caratterizzato la giornata di oggi al Parlamento Europeo. Durante l’intervento del premier Conte, il leader dei liberali Guy Verhofstadt ha attaccato direttamente il Presidente del Consiglio: “Mi domando per quanto tempo ancora lei sarà il burattino mosso da Salvini e da Di Maio” – continuando con – “Io amo l’Italia ma oggi mi fa male vedere la degenerazione politica di questo paese, iniziata 20 anni fa con Berlusconi e peggiorata con questo governo”. Il leader dell’Alde non ha risparmiato critiche neanche all’altro vicepremier Luigi Di Maio. “Sta abusando del suo ufficio incontrando un movimento sì popolare ma oggi dominato da un gruppo di demolitori che distruggono tutto, guidato da Chalencon, che ha chiesto un colpo di stato militare contro il presidentde dell Repubblica”. Infine il politico Belga non ha risparmiato il governo gialloverde, dicendo: “Il vostro governo non ha una strategia per la crescita ma solo una tattica per farvi rieleggere con regali e debiti”.  Sui temi economici sono arrivati gli attacchi di Manfred Weber, il probabile successore di Juncker: “La mancanza della crescita in Italia è una vostra responsabilità, non degli altri ma del governo italiano”, ha detto Weber. “L’Italia  è oggi il Paese con il tasso di crescita più basso dell’Ue. Non è un problema solo per l’Italia, ma per tutta l’Europa, perché parliamo di uno dei nostri motori economici, un paese del G7 […] Come Ppe pensiamo che sia essenziale avere investimenti nell’Ue ma vediamo che in Italia c’è un governo che non riesce nemmeno a mettersi d’accordo su un progetto già approvato tra Italia e Francia”. (fonte ANSA, Repubblica)

 

Condannato El Chapo, il più famoso boss e trafficante messicano

Il boss più infame del mondo, Joaquin “El Chapo” Guzman,il quale gestiva un impero da miliardi di dollari, è stato giudicato colpevole in un tribunale degli Stati Uniti il 15 marzo scorso. I giurati della corte federale di Brooklyn hanno riconosciuto Guzman, 61 anni, colpevole di tutti e 10 i capi di accusa. Ora rischia di affrontare l’ergastolo. Il processo, che ha visto la partecipazione di oltre 50 testimoni, ha offerto al pubblico uno sguardo senza precedenti sul funzionamento interno del cartello di Sinaloa, dove Guzman nacque in un povero villaggio di montagna. Secondo l’accusa Statunitense, El Chapo sarebbe colpevole di aver trafficato tonnellate di cocaina, eroina, marijuana e metanfetamina negli Stati Uniti per oltre due decenni, consolidando il suo potere in Messico attraverso omicidi e guerre con cartelli rivali.  I testimoni, che includevano alcuni dei principali luogotenenti di Guzman, un ingegnere delle comunicazioni e un’amante di vecchia data, descrissero come costruì un’organizzazione sofisticata tanto da ricordare una multinazionale, con flotte di aerei e barche, libri contabili dettagliati e un sistema di comunicazione elettronico criptato, con server informatici segreti in Canada.  La più scioccante accusa è arrivata da Alex Cifuentes, l’ex aiutante di Guzman, che ha accusato l’ex presidente messicano Enrique Pena Nieto di aver ricevuto una tangente da $ 100 milioni dal boss messicano. Un portavoce dell’ex presidente ha negato la dichiarazione. (fonte REUTERS)

 

 

BREXIT: Theresa May vuole temporeggiare ancora

Il primo ministro Theresa May ha detto ai legislatori di “avere i nervi saldi” e darle più tempo per negoziare un accordo accettabile sia per l’Unione europea che per il parlamento britannico. “Le trattazioni sono in una fase cruciale”, ha detto May al parlamento. “Ora abbiamo tutti bisogno di essere coraggiosi per ottenere i cambiamenti richiesti da questa Assemblea e realizzare la Brexit in tempo.” Gli oppositori della Brexit sostengono che la May stia deliberatamente ritardando le trattative, così i legislatori dovranno affrontare l’opzione di sostenere il suo accordo o di andarsene senza: un’uscita disordinata che causerebbe danni estesi alle imprese, all’economia e ai posti di lavoro. Si ricorda di come il Regno Unito stia per lasciare l’Unione europea senza un accordo (no deal), a meno che la May non riesca a persuadere per modificare l’accordo che aveva concordato l’anno scorso e farlo approvare dai legislatori. (fonte REUTERS)

 

 

 

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