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Il Dopocena

Truffa sui diamanti con l’appoggio di 5 banche italiane

Finora sono un centinaio gli investitori che hanno acquistato diamanti pagando il doppio del reale valore di mercato. Secondo l’inchiesta di Procura e Guardia di Finanza di Milano, potrebbero essere stati in migliaia i risparmiatori truffati tra il 2012 e il 2016.
Sono una 70ina gli indagati di 2 società di investimento che si occupano di diamanti, IDB e DPI, e di 5 banche italiane che consapevolmente hanno intermediato la vendita: Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banco BPM, Banca Aletti e Monte Paschi.
La truffa si è realizzata grazie a quotazioni falsificate, listini gonfiati pubblicati su testate nazionali, controlli nulli e corruzione tra privati con elevate commissioni.
Oggi la GdF ha eseguito un sequestro preventivo di oltre 700 milioni di euro a carico delle 7 società, per le ipotesi di concorso in truffa, autoriciclaggio e ostacolo all’esercizio delle funzioni di vigilanza.

Archiviazione Caso Diciotti

La procura di Catania ha chiesto l’archiviazione del caso Diciotti per il presidente del Consiglio Conte, il vicepremier Di Maio e il ministro dei trasporti Toninelli, così come aveva fatto per Salvini. L’atto arriva il giorno dopo che la Giunta per le immunità si è detta contraria a procedere contro il ministro dell’Interno. Il Tribunale dei ministri di Catania ha ora 90 giorni di tempo per decidere se accogliere la richiesta o, come fatto per Salvini, richiedere l’autorizzazione a procedere al Parlamento.

Prima condanna italiana per Facebook

Facebook è stato condannato dal Tribunale di Roma per aver ospitato sulle sue pagine link a contenuti protetti e quindi aver violato il diritto d’autore. La causa è stata avviata da Mediaset perché nel 2012 una pagina del social rimandava a contenuti video di un cartone trasmesso da Italia Uno, caricati illecitamente su YouTube. Il risultato della sentenza rappresenta una svolta nella giurisprudenza italiana a tutela del copyright, poiché riconosce la responsabilità di un social network per il cosiddetto “linking”.

Catturata la figlia dell’ambasciatore nordcoreano che aveva disertato

Sarebbe stata catturata e rimpatriata la figlia 17enne dell’ambasciatore nordcoreano a Roma, Jo Song-gil, che a inizio anno scorso aveva disertato e a novembre è sparito nel nulla. Questa l’indiscrezione di un altro disertore, Thae Yong-ho, l’ambasciatore nordcoreano a Londra che nel 2016 si è rifugiato a Seul con la sua famiglia.
Notizia inquietante viste le risapute punizioni inflitte ai parenti dei disertori dal regime nordcoreano. Il ministro degli esteri Moavero sta procedendo con le opportune verifiche.

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