Il Dopocena

Effetti della guerra dei dazi: Crolla export cinese, frenano ordinativi in Germania

Calo delle esportazioni in Cina a febbraio. Ad annunciarlo è l’autorità doganale di Pechino, secondo la quale i dati sulla crescita economica del Paese per lo scorso mese sono peggiori di quanto atteso dagli analisti.

Le esportazioni sono infatti calate del 20,7% rispetto a un anno fa, ben oltre quel 4,8% previsto dagli esperti. L’import è invece sceso del 5,2% annuo, in peggioramento rispetto a gennaio (1,5%) e contro il declino dell’1,4%, atteso dagli economisti.

Sono gli effetti dei dazi all’import del ‘made in China’ imposti dal presidente Donald Trump che hanno portato al dimezzamento del surplus commerciale cinese con gli Usa  su base mensile a febbraio (14,72 miliardi di dollari contro i 27,30 miliardi di gennaio).

In Germania gli ordinativi delle fabbriche sono crollati a gennaio del 2,6% rispetto al mese precedente e del 3,9%rispetto all’anno precedente. Si tratta della flessione più alta dallo scorso giugno, dovuta in particolare al settore dei macchinari (-9%). “Sta emergendo un costante rallentamento economico nel settore”, ha commentato il ministero federale dell’Economia.

Anche il settore manifatturiero ha registrato una contrazione congiunturale del 2,6%, ben al di sopra delle previsioni degli economisti che indicavano un lieve calo dello 0,5.

Berlino soffre le difficoltà della Cina e la guerra commerciale con Washington, da cui consegue l’attuale debolezza della domanda dall’estero: stando a Destatis, gli ordini per la Germania dal resto del mondo sono diminuiti del 4,2 per cento.

Pastori Sardi: Accordo raggiunto a 74 centesimi

Le parti, allevatori e trasformatori, erano partite da due proposte differenti: i primi chiedevano un prezzo medio di 80 centesimi al litro, mentre i secondi avevano proposto 72 centesimi.

Il tavolo convocato dal prefetto di Sassari Giuseppe Marani al quale hanno partecipato pastori, aziende di trasformazione, associazioni di categoria con i rappresentanti di Governo e Regione, ha raggiunto un’intesa che prevede 74 centesimi al litro, con l’impegno di un conguaglio a novembre in base al prezzo di mercato del pecorino romano.

Brexit, May: Se saltasse l’accordo potremmo non uscire dalla Ue

Il Premier inglese, avverte i deputati a Westminster, in vista del voto sull’accordo raggiunto dal Governo, il 12 Marzo.

“Potremmo non uscire dall’Ue per molti mesi, potremmo uscire senza le protezioni che il deal prevede e potremmo non uscire del tutto”.

Nel discorso, Theresa May ha alternato agli appelli ai deputati britannici, quelli nei confronti dei partner dell’Ue: sollecitando i  secondi a fare concessioni sul controverso backstop irlandese; e paventando il rischio di un salto nel buio in caso di bocciatura sia per i sostenitori della Brexit, sia per coloro che temono le conseguenze di un taglio netto da Bruxelles.

 

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