Il Dopocena

BCE: Draghi dà il via a nuovi maxi-finanziamenti

La Bce ha annunciato che verranno lanciate nuove operazioni di rifinanziamento a lungo termine: la tanto aspettata TLTRO III sarà su base trimestrale (inizio nel settembre 2019 e fine nel marzo 2021,) ciascuna con una durata di due anni. I maxi-finanziamenti , a detta di Mario Draghi, serviranno ad “assicurare che le banche possano prendere a prestito e prestare” a condizioni accettabili, e “non perché comprino bond sovrani”. Il Consiglio direttivo della BCE ha anche deciso che i tassi di interesse rimarranno invariati: il tasso principale resta fermo allo 0%, quello sui prestiti marginali allo 0,25% e quello sui depositi a -0,40%. Secondo quanto riportato da ANSA, la Banca centrale europea ha nuovamente rivisto al ribasso le stime di crescita per l’Eurozona, portando il Pil 2019 a +1,1% da +1,7% stimato a dicembre. Ribassato a +1,6% da +1,7% la stima per il 2020, mentre il 2021 la Bce conferma una crescita dell’1,5%. Si abbassano anche le stime sull’inflazione dell’Eurozona per il 2019 all’1,2% dall’1,6%. Riviste anche le previsioni per il 2020 a 1,5% (-0,2%) e per il 2021 a 1,6% (-0,2%) (fonte: ANSA, MilanoFinanza)

 

TAV: Governo in crisi?

Sono ore di grandi incertezze per il governo gialloverde: gli attriti sulla TAV hanno innescato non poche polemiche interne. Luigi Di Maio continua a chiedere il blocco dei bandi da 2,3 miliardi di euro per il tunnel di base della Tav, mentre per Matteo Salvini uno stop sarebbe fuori discussione. Per la Lega «la Tav è utile per la crescita del Paese. E la conferma dei bandi resta un passaggio fondamentale per la realizzazione dell’opera». La Francia non ha tardato a farsi sentire: la ministra dei Trasporti Elisabeth Borne ha dichiarato “La Francia ha firmato un trattato con l’Italia che prevede la realizzazione del tunnel: spero che gli italiani ci diranno che lo realizzeranno insieme a noi. Da soli non lo faremo». In questo modo, nel caso in cui non si procedesse con la costruzione, qualunque responsabilità e penale ricadrebbe per intero sul Belpaese. Contro la paralisi decisionale che da giorni caratterizza il Governo si è levata in giornata anche la voce delle imprese e del mondo produttivo. «Siamo pronti alla mobilitazione se i bandi per la Tav non saranno sbloccati», minacciano i rappresentanti del lavoro, della cooperazione e delle professioni di Torino e del Piemonte: pronti a manifestare lavoratori e le imprese manifatturiere e dei servizi, del trasporto, del commercio, quelle edili e agricole. (fonte: ANSA, Sole24Ore)

 

RDC: 60mila candidati come navigator

Sono circa 60.000 i candidati alla selezione per i navigator, le persone che dovranno guidare nell’inserimento al lavoro i beneficiari del reddito di cittadinanza. La prova consisterà in un test a risposta multipla composto da massimo 100 quesiti su 10 materie, tra cui cultura generale, logica e informatica. Per poter accedere alla prova sarà necessaria la laurea magistrale (anche se non sono stati ancora identificati tutti i corsi ammessi) e al momento non è prevista una prova orale poichè allungherebbe le tempistiche. Si discute se mettere un paletto sul voto minimo (potrebbe essere 100) o se ammettere ai test i 60mila con il voto più alto. Resta il fatto che manca ancora il bando per il reclutamento in assenza dell’accordo con le Regioni, le quali protestano: “Non è arrivato alcun documento su cui dare il parere. Aspettiamo di conoscere quali saranno le determinazioni del governo, c’era durante l’ultima trattativa anche incertezza sul numero dei navigator. Oggi nel corso della Conferenza unificata chiederemo il rinvio del parere sul reddito di cittadinanza. Di Maio ci deve dire cosa vuole fare, se vuole che le Regioni esprimano un parere” ha dichiarato Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria. (fonte: ANSA, TGCOM24)

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