Il Dopocena

BELT AND ROAD L’accordo Italia-Cina si farà

Nonostante qualche malumore all’interno dell’anima leghista del Governo, sembra ormai certo che l’Italia firmerà un accordo economico non vincolante con la Cina durante la visita del presidente Xi Jinping a fine marzo. Questa intesa segnerà un endorsement al progetto della Nuova Via della Seta, anche se per il momento il sottosegretario allo sviluppo economico Geraci dichiara si tratti semplicemente di un memorandum che prevede un dialogo tra i governi dei due paesi in caso di controversie tra imprese italiane e cinesi. Il Premier Conte e il suo vice Di Maio continuano a precisare che la sigla di questo accordo non comporta un’adesione ad un nuovo asse geopolitico per l’Italia, ma semplicemente l’apertura per i produttori italiani verso un enorme mercato come quello cinese.

BREXIT Stasera voto cruciale

Vi sono state alcune modifiche all’accordo tra UE e Gran Bretagna riguardo Brexit, anche se la maggior parte degli analisti sostengono si tratti di cavilli di poco valore, che non cambieranno la sostanza dell’intesa raggiunta tempo fa. Le modifiche servono a convincere l’ala più estremista dei Conservatori a votare “l’unico accordo possibile”. Stasera il voto del Parlamento Britannico. Se May dovesse andare sotto ancora una volta, si aprirebbe uno scenario incerto e probabilmente si prolungherebbero i tempi di uscita della Gran Bretagna dall’UE, prevista per il 29 marzo.
Nel frattempo, la CONSOB, autorità italiana della vigilanza sui mercati, invita gli intermediari ad informare i propri clienti sui rischi legati all’ipotesi di un No Deal.

LEVI’S Pronta la quotazione

Il celebre marchio di jeans torna in borsa dopo un primo debutto nel 1971 che era terminato con il delisting nel 1984. L’azienda offrirà 36,7 milioni di azioni (9,47 al mercato e il resto agli attuali azionisti) con un valore compreso tra i 14 ed i 16 dollari, potendo raggiungere una capitalizzazione di 6,17 miliardi nel caso in cui fosse raggiunto il prezzo più alto. Il management ha fatto sapere che i fondi in entrata verranno utilizzati per l’acquisizione di nuovi marchi, aumentando l’offerta del brand.

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