Il Dopocena

Riunione Opec 

Dalla riunione dei paesi produttori di petrolio Opec e non Opec, a Vienna, è emerso un accordo di massima sulla proroga dei tagli alla produzione di greggio fino alla fine del 2018. I tagli si tradurrebbero in una riduzione dell’output di 1,8 milioni di barili al giorno. Khalid al-Falih, il ministro saudita dell’Energia, ha comunque affermato che l’Opec valuterà i progressi dei tagli in occasione del prossimo meeting di giugno e che la exit strategy dai tagli sarà graduale, “per accertarci che il mercato non soffra uno shock”. La Russia (paese non Opec), che nel 2017 ha tagliato l’offerta significativamente, ha tuttavia manifestato preoccupazioni sull’eventualità che una proroga dei tagli possa tradursi in un aumento della produzione di petrolio negli Stati Uniti.

Bitcoin giù dai massimi. Borse americane su

Dopo il massimo di ieri a 11.440 dollari, il Bitcoin crolla di oltre il 20% raggiungendo un minimo a 8801 dollari. La causa del crollo è da attribuire in parte ai blackout intermittenti sulle principali piazze di cryptocurrency e dalle preoccupazioni di una bolla.

Le Borse americane continuano ad aggiornare i massimi sulla scia di dati macroeconomici superiori alle attese. I redditi personali, su base mensile, sono saliti dello 0,4% battendo le attese che vedevano un rialzo dello 0,3%. Aumentano anche le spese per consumi, salite dello 0,3%, contro le attese dello 0,2%. L’attenzione degli investitori è tuttavia rivolta all’attesa riforma fiscale dopo che alcuni esponenti repubblicani hanno preso in considerazione un’eventuale modifica alla proposta di riforma tributaria portando l’aliquota dell’imposta sulle imprese dal 35% attuale al 22% (anziché al 20%).

Le provocazioni di Donald Trump

Donald Trump continua a provocare il leader nordcoreano Kim Jong Un, definendolo “piccolo uomo missile”, in un suo tweet, mentre in un discorso tenutosi mercoledì notte in Missouri lo ha definito “malato di mente” (Reuters). Le iniziative degli Stati Uniti contro la Corea del Nord sono “intenzionalmente provocatorie” secondo il ministro degli Esteri russo Lavrov. Intanto il presidente americano ha aumentato le sanzioni nei confronti di Pyongyang, lanciando il missile più sofisticato a sua disposizione, e ha di nuovo sollecitato Pechino ad usare la sua influenza contro la Corea del Nord.

 

 

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