Il Dopocena

Gran Bretagna verso il voto per il “No Deal”

Per la seconda volta la Camera dei Comuni britannica ha bocciato l’accordo sulla Brexit portato avanti dal partito Tory guidato da Theresa May.

Il primo ministro britannico ha ribadito nel Question Time settimanale della Camera dei Comuni l’impegno per una Brexit concordata, confidando nel voto favorevole della Camera, compatta nella contrarietà a un’uscita priva di garanzie diplomatiche. Proprio questa sera infatti i parlamentari britannici voteranno sulla possibilità che la Gran Bretagna lasci l’Unione europea tra due settimane senza un accordo.

Intanto, questa mattina, il Parlamento europeo ha approvato una serie di misure di emergenza nel caso in cui si realizzasse una Brexit con “No Deal”, queste riguardano: autorizzazione all’export di determinati prodotti dell’Ue verso il Regno Unito e l’Irlanda del Nord, proseguimento del programma Erasmus+, sicurezza aerea, deroga per proseguire i programmi di cooperazione PEACE IV e Regno Unito-Irlanda alla frontiera nord irlandese.

Huawei nel mirino degli Stati Uniti

Dopo aver ottenuto l’arresto e chiesto l’estradizione dal Canada del direttore finanziario di Huawei Meng Wanzhou per violazione delle sanzioni contro l’Iran, gli Stati Uniti proseguono nella loro battaglia contro il colosso cinese delle telecomunicazioni.

L’ambasciatore Usa a Berlino ha consegnato una missiva al governo tedesco e più precisamente al Ministro dell’Economia. Il testo mette nero su bianco la decisione per cui se la società cinese o altri gruppi di Pechino considerati sospetti saranno coinvolti nella creazione della rete mobile 5G tedesca, l’amministrazione americana porrà fine ai canali di condivisione dell’ intelligence con Berlino non mantenendo  l’attuale livello di coordinamento, cooperazione e trasparenza con l’apparato di sicurezza del Paese. Il governo americano  ritiene che possa rappresentare un rischio per la sicurezza nazionale in quanto potrebbe favorire attività di spionaggio.

Alcune delle maggiori università americane  tra cui Princeton, Stanford, Ohio State University e l’Università della California  hanno deciso di prendere  le distanze da Huawei, evitando donazioni e fondi dal colosso cinese, sostenendo così il volere del Congresso.

Volkswagen tra innovazione ed esuberi

La transazione verso l’auto elettrica e la crescente automazione sono i fattori che hanno determinato la necessità del colosso automobilistico tedesco Volkswagen di attuare dai 5000 ai 7000 esuberi entro il 2023, questi avverranno anche attraverso numerose offerte di prepensionamento. Volkswagen è decisa a investire in innovazione 19 miliardi di euro ponendo  particolare attenzione all’ ambiente e al clima aumentando la produzione di auto eco-sostenibili e a guida autonoma. Lo ha ribadito ieri il Ceo della casa automobilistica tedesca, Herbert Diess, che ha annunciato un piano per la mobilità elettrica più importante di quanto previsto e comunicato in precedenza, l’obiettivo è quello di immettere sul mercato entro il 2028 70 modelli elettrici nel tentativo di ridurre del 30% delle emissioni di CO2.

L’annuncio è stato accompagnato anche dalla diffusione dei dati sulla crescita: l’utile 2018 è aumentato del 6% portandosi sopra i 12 miliardi. Intanto, il titolo Volkswagen è piuttosto attivo in Borsa dove le azioni vengono scambiate in rialzo dell’1,14% a 145,62 euro.

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