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Il Dopocena

Sblocca cantieri, sciolti gli ultimi nodi.

Verrà pubblicato direttamente in Gazzetta Ufficiale il decreto legge, senza un nuovo Consiglio dei Ministri. Lega e 5 Stelle hanno risolto la questione riguardante il numero di commissari: verrà indicato solamente il nome del primo commissario, con possibilità di successive nomine per una maggiore garanzia. Eliminato anche il mini-condono voluto dalla Lega e la soglia del 30% per i subappalti.

Saranno oltre 100 le opere interessate, in particolare ferroviarie e stradali, a cui il maxi-piano dovrebbe portare un’accelerazione degli investimenti di circa 10 miliardi. Scettico il Segretario della CGIL Landini, che vede nel decreto un ritorno a politiche vecchie ed inefficaci nel ridurre tempi e burocrazia. Il testo è salvo-intese, potrà quindi essere ulteriormente modificato dopo la pubblicazione.

Crac banche, tutti saranno rimborsati.

“Vogliamo pagare tutti, quindi bisogna fare in modo che possano essere pagati nel più breve tempo possibile.” Così il ministro dell’economia Tria in risposta a Salvini, secondo cui ci sono stati troppi rinvii. Da giorni Salvini sta spingendo per accelerare l’approvazione delle risoluzioni: “Sui rimborsi per i risparmiatori bisogna fare bene e fare in fretta. […] E’ già passato troppo tempo.” Il Governo è però compatto nella scelta e Tria afferma che si sta solo cercando la norma più adatta. Secondo l’accordo con l’UE, il 90% dei risparmiatori otterrà rimborsi automatici, mentre ci saranno controlli sul restante 10%.

BREXIT, aggiornamento giornaliero.

Tra poco meno di una settimana, i Paesi UE decideranno sulla possibilità di un nuovo rinvio. La premier inglese Theresa May ha chiesto oggi di posticipare fino al 30 giugno, ma una seconda opzione sembra più probabile. Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk vorrebbe proporre ai Paesi membri una proroga flessibile di dodici mesi; se fosse possibile raggiungere un accordo entro tale data, il Regno Unito potrebbe lasciare l’Unione Europea immediatamente. In tal caso, il Regno Unito prenderebbe parte alle elezioni europee, con tanto di Farage a guida del partito pro-Brexit.

La decisione sta però ai Paesi membri e non tutti saranno d’accordo. In particolare, la Francia si è già detta contraria a qualunque rinvio in assenza di piani concreti.

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