fbpx

Il Dopocena

Le stime sulla crescita dell’Italia diminuiscono ma il Presidente Conte esclude patrimoniale e aumento IVA

A ridosso del passaggio del DEF in Parlamento scendono sensibilmente le stime di crescita secondo il Governo per il 2019. Dopo aver pronosticato una crescita di circa l’1%, i nuovi dati pongono un Pil in crescita per l’anno in corso dello 0,2%, per alcuni ancora troppo ottimistiche seppur in netta diminuzione. Il Premier Conte, dopo aver incontrato il Ministro Salvini, ha dichiarato che non verranno fatte manovre aggiuntive, non ci sarà alcuna patrimoniale né scatteranno le clausole IVA per finanziare le scelte effettuate nei mesi passati; il Presidente del Consiglio ha aggiunto che le stesse clausole di salvaguardia IVA (che ricordiamo essere di 23 miliardi di euro) saranno evitate grazie alla spending review.

Il Fondo Monetario Internazionale incalza l’Italia su crescita, debito pubblico e sistema bancario

In occasione del Global Financial Stability Report il FMI è intervenuto con l’ennesimo campanello d’allarme nei confronti del nostro Paese. Il problema principale, ormai noto, è il debito pubblico al quale si aggiunge la non crescita del Pil. I fattori, se uniti, provocano incertezza sulla stabilità dei conti pubblici, una delle principali criticità che influenza lo spread. In relazione allo spread il FMI ha posto l’attenzione anche sul settore bancario; nonostante i buoni dati patrimoniali degli ultimi anni “c’è ancora il rischio di un riaccendersi del legame fra debito sovrano e settore finanziario”.

BCE: Draghi smorza i timori per una nuova recessione

I dati non confortanti della zona euro hanno riportato in voga lo spettro della recessione. Mario Draghi durante la riunione della BCE di questo pomeriggio ha smorzato le preoccupazioni sottolineando i potenti strumenti che la Banca Centrale ha a disposizione per manovrare inflazione e moneta. Secondo le parole del Presidente tutti i tassi rimarranno invariati fino alla fine dell’anno.

Commenti

Commenti

Etichettato , , ,