Il Dopocena

La controversa direttiva europea sul copyright diventa legge

La discussa nuova direttiva europea sul copyright on-line è diventata legge. La mattina del 15 aprile il Consiglio dell’Unione Europea ha votato ed approvato in via definitiva la proposta, con annessi l’articolo 11 e l’articolo 13. Questi erano stati criticati da diversi esperti e lavoratori del web. Le norme contenute in questi due articoli, infatti, andranno a colpire con forza tutte quelle piccole realtà on-line che non possono permettersi grosse spese o non riescono ad ottenere il sostegno di una grande piattaforma. I detrattori di questa legge sostengono che le nuove norme, di fatto, elimineranno la possibilità di creare contenuti per il web in maniera indipendente. A votare contro la proposta sono stati Italia, Svezia, Finlandia, Polonia, Paesi Bassi e Lussemburgo

L’articolo 11 della direttiva sul copyright sarebbe la “link tax“. Le piattaforme ed i motori di ricerca non potranno mostrare contenuti senza versare un contributo agli editori. Sebbene questa possa sulla carta sembrare una misura in favore di chi crea contenuti on-line, in realtà non è affatto così. Questa, infatti, ridurrebbe in modo drastico la visibilità di tutti i siti medi e piccoli, rendendo impossibile iniziare un progetto sul web senza sostegno esterno.

L’articolo 13 rende le piattaforme on-line responsabili legalmente per i contenuti pubblicati dai loro utenti. Per la pubblicazione di un materiale soggetto a copyright su un Social Network, ad esempio, la colpa legale sarà del Social Network stesso. Anche questa norma non può sembrare pacifica a chi conosce il settore, tuttavia. Per le grandi piattaforme, come Facebook ed Instagram, non sarà un problema creare un software che blocchi in automatico i contenuti soggetti a copyright. Tuttavia per una realtà anche grande come Wikipedia, senza scopo di lucro e che non dispone di grossi fondi, che si fonda sul libero contributo degli utenti questa norma è un colpo terribile. Per non parlare, poi, delle piattaforme più piccole ed emergenti, visto che questa norma va di fatto a gonfiare in modo significativo le spese necessarie ad iniziare ed obbliga a ricercare il prima possibile un guadagno economico per poter sopravvivere.

 

Libia, la guerra civile infuria ed al-Sarraj minaccia l’Europa di lasciar partire 800.000 migranti

Se l’Europa non farà nulla per aiutare il governo di Tripoli contro le milizie del generale Khalifa Belqasim Haftar, ha dichiarato il premier libico Fayez al-Sarraj, 800.000 persone fra cui anche criminali e terroristi, partiranno per l’Europa. L’avvertimento che suona quasi come una minaccia è stato lanciato dal Primo ministro di Tripoli durante un’intervista al Corriere della Sera. Al-Sarraj ha inoltre accusato le forze di Haftar di aver bombardato obbiettivi civili.

 

Sale il prezzo della benzina in Italia ma non quello del petrolio

Di solito il prezzo della benzina, oltre alla politica fiscale in materia, segue il prezzo del petrolio. In Italia, tuttavia, sebbene il prezzo del petrolio nella zona del Mediterraneo è rimasto costante si sta osservando un aumento del prezzo della benzina, su iniziativa dei distributori. Nell’ultima settimana il prezzo raccomandato da Tamoil è aumentato di un centesimo al litro. Secondo gli ultimi dati pubblicati dal Mise, il prezzo medio della benzina sul territorio nazionale è di 1,608 euro.

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