Il Dopocena

Incendio di Notre Dame, il day after

È stato domato l’incendio che a partire dalle 18.50 di ieri pomeriggio fino a notte inoltrata ha devastato la cattedrale di Notre Dame a Parigi. Ingente la conta dei danni: secondo il Franck Riester, ministro della cultura francese, due terzi del tetto sono andati in fumo, e sono crollate la guglia e la navata centrale. Sono però scampate al rogo le due torri e le opere d’arte, che saranno trasferite al museo del Louvre. La procura di Parigi ha al momento aperto un fascicolo per “distruzione involontaria attraverso un incendio” e secondo fonti raccolte da Le Parisien le causa sarebbe da imputare ad un lavoro di saldatura, da cui si sarebbe poi propagato il focolaio. Molte polemiche sul ritardo dei soccorsi, a cui ha risposto il procuratore della capitale Rémy Heitz, secondo il quale “c’è stata una prima allerta alle ore 18:20, seguita da un sopralluogo per sedare i dubbi”e poi una “seconda allerta alle 18:43. A quel punto, il fuoco è stato riscontrato al livello della struttura”. È in quei 23 minuti che molto probabilmente si focalizzeranno le indagini degli inquirenti.

In meno di 24 ore le donazioni per la ricostruzione hanno già superato i 700 milioni di euro: 100 da parte di Francois-Henri Pinault, presidente di Kering, holding che detiene tra le altre Gucci e Saint Laurent, 200 da Bernard Arnaud, proprietario del gruppo LVMH e 3° uomo più ricco del pianeta, 100 dalla Total, come annunciato dall’AD Patrick Pouyanné, altri 200 dalla famiglia Bettencourt-Meyers. Quota che è destinata ad aumentare, viste le promesse di donazione giunte da Marc Ladreit de Lacharriere e dalla famiglia Bouygues (20 milioni), le sottoscrizioni di crowdfunding online e i finanziamenti delle amministrazioni pubbliche francesi. “Noi, tutti insieme, salveremo questa cattedrale. Il progetto che abbiamo per i prossimi anni comincerà subito, domani. Ci sarà un appello nazionale ai più grandi talenti, verranno qui e daranno il loro contributo. La ricostruiremo, se lo aspettano i francesi da noi, la nostra storia lo merita” ha annunciato Emmanuel Macron, a cui sono arrivate parole di vicinanza da tutto il Mondo.

Greta all’Europarlamento

Dopo la visita e l’incontro con il Presidente Tajani, Greta Thunberg, la giovane attivista svedese, ha incontrato i membri della Commissione Ambiente, ai quali ha rivolto l’appello di fare presto: “Mi aspetto che i politici agiscano ora perché non c’è molto tempo, abbiamo una finestra che non sarà aperta a lungo per fare qualcosa”. L’attenzione di Greta è però anche sulle nuove generazioni, come la sua: “I giovani possono fare molte cose per migliorare la situazione, in particolare per mettere pressione sulle persone al potere [..] Ma anche a livello individuale è necessario cambiare le nostre abitudini e capire cosa sta succedendo”. Nel discorso agli eurodeputati ha fatto l’esempio anche dell’incendio di Notre Dame: “La nostra casa sta crollando e il tempo stringe e niente sta succedendo. Bisogna pensare come se dovessimo costruire una cattedrale, vi prego di non fallire [..] Vorrei che agiste come se la vostra casa fosse in preda alle fiamme, quando la tua casa è in preda alle fiamme devi essere mosso da qualcosa che deve assomigliare al panico”

Libia, i timori di Conte

“Siamo molto preoccupati per la crisi libica, abbiamo sempre lavorato e continueremo a lavorare per scongiurare una crisi umanitaria che può esporre al rischio dell’arrivo di foreign fighters sul nostro territorio. Bisogna assolutamente evitare l’escalation” ha detto il Premier Conte. Mentre l’OMS – l’Organizzazione Mondiale della Sanità – fa il bilancio delle vittime dello scontro tra le forze in gioco, che è di 174 morti e 756 feriti, il vice di Al Serraj mostra sicurezza: “Siamo in grado in difendere Tripoli e siamo determinati a farlo, e rispediremo le milizie di Haftar da dove sono venute”

Amazon, Antitrust indaga su abuso di posizione dominante

L’Autorità garante della Concorrenza ha reso noto di aver “deliberato l’avvio di un procedimento istruttorio nei confronti di cinque società del gruppo Amazon, Amazon Services Europe S.à r.l., Amazon Europe Core S.à r.l., Amazon EU S.à r.l., Amazon Italia Services S.r.l. e Amazon Italia Logistica S.r.l., per accertare un presunto abuso di posizione dominante” per ciò che riguarda i suoi servizi di logistica. Secondo l’Antitrust, infatti, Amazon “conferirebbe unicamente ai venditori terzi che aderiscono al servizio di logistica offerto da Amazon stessa (“Logistica di Amazon” o “Fulfillment by Amazon“) vantaggi in termini di visibilità della propria offerta e di miglioramento delle proprie vendite su Amazon.com, rispetto ai venditori che non sono clienti di Logistica di Amazon”. Questo comportamento sarebbe quindi lesivo della libera ed equa concorrenza, perchè consentirebbe alla multinazionale di Jeff Bezos di discriminare i prodotti sulla propria piattaforma e quindi di restringere il mercato dei produttori e dei consumatori. “Stiamo offrendo la massima collaborazione” fa sapere Amazon.

Il debutto di Nexi in borsa

Sbarca oggi a Piazza Affari Nexi, società fondata nel 2017 dalla fusione di ICBPI e CartaSi e che si occupa di offrire servizi e infrastrutture per il pagamento digitale. Con una capitalizzazione iniziale di 5,7 miliardi e un prezzo di listino di 9 euro ad azione, la prima giornata di borsa non è andata bene: -6,22%, con il prezzo che è ora pari a 8,44 euro, ma grandi volumi, con oltre 500 milioni di euro di azioni scambiate.

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