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Il Dopocena

Golfo dell’Oman: due petroliere in fiamme

Due petroliere hanno subito in tarda mattinata un attacco nei pressi del Golfo dell’Oman; sono la norvegese Front Altair di proprietà della società Frontline, battente bandiera delle isole Marshall, che secondo l’agenzia Irna trasportava un carico di etanolo dal Qatar a Taiwan e la Kokuka Courageous della società giapponese Kokuka Sangyo, battente bandiera di Panama, che trasportava metanolo da Singapore all’Arabia Saudita. Gli equipaggi sono stati tempestivamente portati in salvo grazie al soccorso prestato dalla flotta della marina militare dell’ Iran e dalla Quinta flotta della marina americana. Il quotidiano britannico Telegraph riporta che la nave Front Altair sarebbe stata colpita da un siluro mentre la seconda risulta danneggiata. L’incidente si è verificato mentre la guida della Repubblica Islamica Alii Khamenei era a colloquio con il primo ministro Giapponese nel tentativo, di quest’ultimo, di aprire una mediazione tra Iran e Stati Uniti.

Hong Kong: il Parlamento sospende i lavori alla legge sull’estradizione in Cina.

L’assemblea legislativa di Hong Kong ha sospeso i lavori alla legge sulle estradizioni in Cina. Dopo quattro giorni di violente proteste ed in seguito all’invasione del Parlamento da parte dei manifestanti le autorità hanno annunciato la chiusura di tutti gli uffici governativi situati nel distretto finanziario. Il Fronte civile per i diritti umani, la coalizione pro-democratica che ha organizzato le manifestazioni, ha annunciato che andranno avanti fino a quando il governo non avrà ritirato il disegno di legge. In queste ore, l’Unione europea ha invitato le autorità di Hong Kong a “rispettare” il diritto dei manifestanti mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che spera che i manifestanti “saranno capaci di trovare una soluzione con la Cina”.

Huawei cancella il lancio di MateBook

È stato posticipato a data da destinarsi il lancio del nuovo MateBook di Huawei che doveva essere annunciato questa settimana al CES Asia 2019 di Shanghai. Il motivo è il ban imposto dall’ amministrazione del presidente USA Donald Trump il quale a metà maggio ha firmato l’ordine esecutivo che vieta alle aziende statunitensi di sottoscrivere accordi con Huawei. Il ban potrebbe avere gravi conseguenze per le vendite di smartphone Android e per notebook di fascia media e alta della serie Matebook. Il CEO Richard Yu ha confermato che Huawei non può consegnare i notebook finché rimane nella black list. Quasi certamente ciò è dovuto all’impossibilità di utilizzare processori Intel e il sistema operativo Windows 10 di Microsoft. Microsoft ha già rimosso tutti i prodotti dal suo store.

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